Carburanti: in Italia costano ancora troppo

I prezzi dei carburanti pur se più bassi rispetto a qualche mese fa continuano ad essere troppo alti in Italia rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea, di questo si lagnano le Associazioni dei Consumatori, Adusbef e Federconsumatori

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    Elio Lannutti presidente Adusbef

    E? solo perché siamo reduci da periodi in cui fare il pieno in auto equivaleva all?acquisto di un bene di lusso che storciamo adesso meno il muso davanti ad un distributore di benzina.

    Eppure, se proprio volessimo sottilizzare, solo per utilizzare un eufemismo, in un periodo in cui il petrolio è ai minimi storici, o quasi e di conseguenza i carburanti sono scesi sensibilmente di prezzo, potremmo continuare ad adirarci come facevamo qualche mese fa e per giunta a pieno titolo!

    Tali continue lamentele avrebbero la loro ragion d?esistere se confrontiamo i prezzi alla pompa dei carburanti venduti in Italia con quelli commercializzati negli altri Paesi della Unione Europea.

    Secondo Federconsumatori e Adusbef, con i loro rispettivi presidenti, Rosaio Trafiletti e Elio Lannutti, se anche l?Italia si allineasse agli altri Paesi dell?UE, si risparmierebbe ogni anno qualcosa come 84 euro. Risulta interessante pertanto la richiesta delle Associazioni dei Consumatori che invocano “un serio processo di liberalizzazione delle vendita dei carburanti” anche nella grande distribuzione: ” Solo quest’ultimo processo – commentano – potrebbe portare a riduzioni di 10-11 centesimi di euro al litro di carburante, con risparmi di 120 euro l’anno. Risparmi che poi sarebbero amplificati dalle ricadute che i costi di tali prodotti hanno per il trasporto delle merci e per la relativa determinazione dei prezzi dei beni sul mercato”.