Carburanti: ingiustificati aumenti di prezzi

Così come sono immancabili, come al solito, le ricadute che i prezzi maggiorati dei carburanti hanno sul bilancio delle famiglie, lo rileva il Codacons che sottolinea come solo il rifornimento di carburanti, alla luce di questi ultimi aumenti pesano ogni anno per una maggiore spesa che, nei casi peggiori più giungere fino a 120 euro

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    Siamo alle solite, da un lato si assiste ad una diminuzione e successiva stabilizzazione dei prezzi del petrolio, dall?altra invece assistiamo ad un?impennata dei prezzi alla pompa dei carburanti a partire da Compagnie quali Erg, Esso e Q8 che hanno impennato i prezzi, mentre Agip, almeno fino adesso, pratica quelli più bassi.

    Anche questa volta intervengono le Associazioni dei Consumatori, Codici e Codacons in testa, la prima rileva che è divenuta consuetudine di questi ultimi tempi assistere al fatto che le altre compagnie non adeguino più i prezzi di vendita del carburante con quelli dell?Agip, così rileva il Segretario Nazionale dell’Associazione CODICI, Ivano Giacomelli – adeguandoci agli altri paesi Europei. Non è possibile vedere ancora il nostro paese differenziarsi dal resto d’Europa. Per riallineare i nostri prezzi all’Europa è necessario dare impulso ad un concreto processo di ristrutturazione” conclude Giacomelli che invita il Ministro Scajola ad attivare nuove misure di intervento e soprattutto ad accelerare i tempi di adeguamento dei nostri prezzi al resto d’Europa.

    Così come sono immancabili, come al solito, le ricadute che i prezzi maggiorati dei carburanti hanno sul bilancio delle famiglie, lo rileva il Codacons che sottolinea come solo il rifornimento di carburanti, alla luce di questi ultimi aumenti pesano ogni anno per una maggiore spesa che, nei casi peggiori più giungere fino a 120 euro. “L’Italia, tra le altre cose, risulta ai primi posti della classifica europea sul fronte del caro benzina – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che mentre nel nostro paese la verde ha raggiunto oramai quota 1,32 euro al litro, in Spagna un litro di benzina costa mediamente attorno a 1,055 ?, in Francia 1,229 ?, in Germania 1,302 ?, in Austria 1,072 ?, in Gran Bretagna 1,149 ? e in Romania addirittura 0,873 ?!’.

    Vogliamo sapere come il Governo giustifica tale divario con gli altri paesi europei e quali misure intenda adottare in favore dei cittadini italiani, che risultano essere tra i più penalizzati in Europa sul fronte dei prezzi dei carburanti”, conclude Rienzi.