Carburanti: la solita ascesa dei prezzi!

Carburanti: la solita ascesa dei prezzi!

E quella che viene chiamata la doppia velocità del prezzo della benzina, è stata la molla che ha spinto le due importanti Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef che sbottano: “Quando il prezzo del petrolio si attestava a 50 Dollari al barile, il prezzo della benzina ci mise secoli per arrivare a valori attorno a 1,20 - 1,22 Euro al litro”

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    Non ci si stancherà mai di dirlo e di restare disgustati davanti ad una pratica entrata da sempre a far parte del malcostume italiano, indipendentemente dai Governi in carica alla guida del Paese.

    Basta infatti un piccolo aumento del costo del greggio e la benzina si impenna, ben altra cosa è accaduto in questi mesi quando il petrolio, a quota 50 e passa dollari, un quarto di quanto costasse l’anno scorso, ha comportato diminuzioni del costo dei carburanti davvero irrisori.

    E quella che viene chiamata la doppia velocità del prezzo della benzina, è stata la molla che ha spinto le due importanti Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef che sbottano: “Quando il prezzo del petrolio si attestava a 50 Dollari al barile, il prezzo della benzina ci mise secoli per arrivare a valori attorno a 1,20 – 1,22 Euro al litro”.

    “Un lento adeguamento, dunque, quello al quale abbiamo assistito, seguito poi da un blocco speculativo – aggiungono le Associazioni – Oggi siamo in presenza di incrementi del prezzo del petrolio a 57-58 Dollari al barile ed immediatamente, con la velocità della luce, vi è stato un adeguamento, che noi giudichiamo speculativo, a 1,26 Euro al litro”.

    Mentre secondo le due Associazioni il prezzo alla pompa si dovrebbe attestare a 1,11-1,12 Euro al litro, come visto ben altri sono i prezzi praticati dai gestori, anche se4 questi operatori hanno margini risicati; ne deriva che sia Adusbef che Federconsumatori auspicano l’intervento delle Istituzioni e del Ministero preposto alla sorveglianza, affinché intervengano contro queste discrepanze, senza considerare quei processi di liberalizzazione della vendita dei prodotti derivati dal petrolio, mai applicata, come di fatto accade in tutto il resto d’Europa.

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