Carburanti: Obama dice no alla defiscalizzazione e gli americani si uniscono in preghiera

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    Barack Obama

    E? vero che siamo in campagna elettorale ma ingraziarsi le folle con promesse quali quelle di tagliare le imposte sulla benzina deve essere sembrato eccessivo al candidato democratico Barack Obama che ha criticato quanto sbandierato dai suoi concorrenti John McCain e Hyllary Clinton.

    Insomma, le strade per affrontare la crisi che sta attanagliando gli U.S.A. in una morsa recessionistica non può passare dalla defiscalizzazione della benzina. Dunque, agli americani non resterebbe che rivolgere al Creatore le loro preghiere affinché Lui provveda a far scendere il costo dei carburanti e ciò non si dovrà leggere come una battuta, ma come l?evidenza di quanto alcuni gruppi di preghiera, con a capo il proprio vescovo, hanno fatto in questi giorni.

    Dunque se la corsa allo sviluppo per far uscire la Nazione dalla grave crisi dove si è infilata dovrà passare da altri interventi, resta il fatto che secondo Obama i colossi dell?auto d?oltreoceano sono stati sempre poco attenti a salvaguardare il pianeta, troppo concentrati com?erano e come sono, a fare soldi e troppo poco accorti alle sorti della terra, tant?è che, secondo l?autorevole esponente, poche risorse sono da sempre state destinate allo sviluppo della tecnologia degli ibridi e gli stessi Suv continuano ad essere visti da una parte importante del Paese come mezzi inquinanti e poco rispettosi dell?habitat eppure, Ford, e General Motors in primis, vi si sono dedicati con il massimo impegno.

    E, a più riprese, nella corsa alle elezioni in America anche la Clinton sembra particolarmente attenta ai problemi ambientali al punto da suggerire, sia pure con accurato savoir fare, un maggiore impegno da parte dei colossi dei motori americani. Insomma, un problema che sta a cuore a tutti, bisogna solo vedere se, post elezioni, i temi restano sempre centrali come quanto assistito in campagna elettorale.