Carburanti: perchè non liberalizzare la vendita come i farmaci?

“Alla luce di tale successo, da anni chiediamo che avvenga anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione, operazione che comporterebbe risparmi ulteriori di 1 mld e 200 mln di euro all’anno per le famiglie italiane”

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    Rosario Trefiletti

    Non ci stanno le Associazioni dei Consumatori nel vedere insormontabili gli ostacoli rappresentati dalle mancate liberalizzazione dei prezzi dei carburanti, sul modello applicato agli stessi farmaci.

    Secondo Federconsumatori tutto ciò è reso inaccettabile se si considera che laddove è stato fatto coi farmaci potrebbe essere interamente esportato anche ai carburanti prevedendo e dando maggiore impulso alla vendita di benzina e gasolio sfruttando la grande distribuzione; “Francamente non si capisce perché, in Italia, quando qualcosa funziona, si fa ogni sforzo possibile per eliminarlo”, commenta Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori.

    Secondo Federconsumatori il risparmio che è derivato dalla liberalizzazione dei farmaci venduti nelle parafarmacie è stato quantizzabile mediamente nell?ordine del 8,3%, mentre nella grande distribuzione oil risparmio è stato di oltre il 14% con l?altro vantaggio di aver potuto assumere qualcosa come 6.500 giovani farmacisti.

    “Alla luce di tale successo, da anni chiediamo che avvenga anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione, operazione che comporterebbe risparmi ulteriori di 1 mld e 200 mln di euro all’anno per le famiglie italiane”. E invece, afferma Federconsumatori, due provvedimenti legislativi vorrebbero minare tutto questo.

    Altro versante nel quale vengono opposte difficoltà riguarda la liberalizzazione dei carburanti: liberalizzando il settore con la vendita attraverso la grande distribuzione, ricorda l’associazione, si avrebbe un risparmio di 8 o 9 centesimi al litro.