Carburanti: perchè non liberalizzare la vendita come i farmaci?

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Rosario Trefiletti

Non ci stanno le Associazioni dei Consumatori nel vedere insormontabili gli ostacoli rappresentati dalle mancate liberalizzazione dei prezzi dei carburanti, sul modello applicato agli stessi farmaci.

Secondo Federconsumatori tutto ciò è reso inaccettabile se si considera che laddove è stato fatto coi farmaci potrebbe essere interamente esportato anche ai carburanti prevedendo e dando maggiore impulso alla vendita di benzina e gasolio sfruttando la grande distribuzione; “Francamente non si capisce perché, in Italia, quando qualcosa funziona, si fa ogni sforzo possibile per eliminarlo”, commenta Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori.

Secondo Federconsumatori il risparmio che è derivato dalla liberalizzazione dei farmaci venduti nelle parafarmacie è stato quantizzabile mediamente nell’ordine del 8,3%, mentre nella grande distribuzione oil risparmio è stato di oltre il 14% con l’altro vantaggio di aver potuto assumere qualcosa come 6.500 giovani farmacisti.

“Alla luce di tale successo, da anni chiediamo che avvenga anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione, operazione che comporterebbe risparmi ulteriori di 1 mld e 200 mln di euro all’anno per le famiglie italiane”. E invece, afferma Federconsumatori, due provvedimenti legislativi vorrebbero minare tutto questo.

Altro versante nel quale vengono opposte difficoltà riguarda la liberalizzazione dei carburanti: liberalizzando il settore con la vendita attraverso la grande distribuzione, ricorda l’associazione, si avrebbe un risparmio di 8 o 9 centesimi al litro.

Fonte | Help Consumatori

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Lorenzo 13 ottobre 2009 15:00
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questa purtroppo e’ l’italia,se il carburante fosse liberalizzato costerebbe molto meno,ma ovviamnete non tti mci guadagnerebbero

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Angelo 13 ottobre 2009 15:01
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e’ vero in italia quando qualcosa potrebbe migliorare l’economia ecco qua che si fa di tutto per non farla!

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Michele 13 ottobre 2009 15:02
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di certo quelli meno contenti sono le compagnie petrolifere e i benzinai

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Emanuele 13 ottobre 2009 15:03
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se davvero la benzina si potesse acquistare al supermercato pensate a quanto risparmierebbe l’italiano durante l’anno

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Alessandro 13 ottobre 2009 15:03
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in italia questo non accadra’ mai perche’ troppe persone purtroppo guadagnano nel settore dei carburanti

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Giovanni 13 ottobre 2009 15:04
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gia’,e’ chiedere troppo risparmiare almeno sul carburante,senza tener conto delle tasse …etc

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Nicolas 13 ottobre 2009 15:05
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e poi guarda caso in italia anche se il petrolio diminuisce di prezzo la benzina resta sempre sullo stesso livello!!!!!!!

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Fabrizio 13 ottobre 2009 15:06
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finchè dipenderemo da petrolio e dallo stato non otremmo fare nulla…ma nulla….perchè in auto dobbiamo andarci….è il nostro ossigeno oltre al nostro mezzo lavorativo

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Carlo 13 ottobre 2009 15:06
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Io penso solo che se non si comincia a ragionare in un altra maniera qui andrà sempre peggio,

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Antonio 13 ottobre 2009 15:07
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la completa liberalizzazione del settore è stata approvata “segretamente” nella finanziaria,ma nulla lla luce del sole

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Alessio 13 ottobre 2009 15:07
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le tasse crescono insieme al costo della benzina!! qnd + costa la benza + introiti ha lo stato!!

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Giorgio 13 ottobre 2009 15:08
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Tassando i produttori questi riterranno necessario aumentare il prezzo per ripristinare i profitti, con conseguente effetto anche sui consumatori.

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Luciano 13 ottobre 2009 15:09
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pensate che in america e’ piu’ di un annoche esiste il bioetanolo, noi ancora a pagare labenzina piu’ di quello che vale

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Ezio 13 ottobre 2009 15:10
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e sara’ sempre cosi’ finche’ lo stato non si decide a fare qualcosa di utile!!!!!!!!!!!!

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Giancarlo 13 ottobre 2009 15:10
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e’ sempre e solo una question di soldi,lo stato percepisce degli introiti con la benzina,quindi perche’ liberalizzarla?

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Gabriele 13 ottobre 2009 15:11
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io capisco che i soldi fanno gola a molti,ma ora si sta davvero esagernado con i prezzi!

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Felice 13 ottobre 2009 15:11
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bisognerebbe che piu’ nessuno in italia usasse le auto o i mezzi pubblici,forse qualcosa si smuoverebbe

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Cristian 13 ottobre 2009 15:12
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purroppo chiunque ha bisogno di un’auto per andare al lavoro,sarebbe impossibile,ma forse sarebbe l’unica soluzione

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Danilo 13 ottobre 2009 15:13
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io non crdo che la benzina verra’ mai libralizzata,lo stato non ci guadagnerebbe piu’

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Luigi 13 ottobre 2009 15:13
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forse ci guadagnerebbe i meno ma pensate a quante agevolazioni ci sarebbero per i cittadini

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Sandro 13 ottobre 2009 15:14
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al benzina va liberalizzata punto e basta.

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Luca 13 ottobre 2009 15:14
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lo stato dovrebbe aiutare il cittadino invece cosa fa?ci fa spendere piu soldi del dovuto

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Remo 13 ottobre 2009 15:15
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concordo in pieno,la benzina ormai si sa continura’ a salire di prezzo e noi non possiamo fare nulla pr evitarlo

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Paolo 13 ottobre 2009 15:16
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bisognerebbe inizxiare ad usare treni e biciclette per andare al lavoro,vedete come si smuovono al governo

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Davide 13 ottobre 2009 15:16
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ma come si fa ad andare al lavoro in bici?saiche significa che tutta l’italia si arresterebbe

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Andrea 13 ottobre 2009 15:17
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e’ vero ma bisogna fare pure qualcosa per migliorare qusta situazione

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Giulio 13 ottobre 2009 15:18
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certo pero’ chi va al lavoro vicino casa potrebbe risparmiare non usando l’auto questo almeno sarebbe d’aiuto

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Marco 13 ottobre 2009 15:18
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ormai le auto sono diventate come l’ssigeno,essenziali

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Leonardo 13 ottobre 2009 15:19
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sara’ difficile tornare indietro,la benzina non si arresta in fatto di prezzo questa e’ la verita’

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Stefano71 13 ottobre 2009 15:19
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comunque prima o poi lostat dovra’ fare qualcosa perche’ io la vedo male

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cla
Cla 13 ottobre 2009 20:29
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La liberalizzazione consiste nel poter aprire un distributore di carburanti con una semplice richiesta alle Autorità competenti

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cleo
Cleo 13 ottobre 2009 20:30
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tenendo logicamente conto delle leggi nazionali e regionali (distanze da un distributore già esistente, bacino d’utenza ecc.).

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laura
Laura 13 ottobre 2009 20:30
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in questo Paese gli impianti sono aumentati da 22.000 agli attuali 24.415, negli ultimi due anni

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luisa
Luisa 13 ottobre 2009 20:30
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si però il numero di impianti va ancora aumentato

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bruna
Bruna 13 ottobre 2009 20:31
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E tutto, stravolgendo le regole del libero mercato, per favorire un solo, potente, operatore: la Grande Distribuzione – GDO

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elisa
Elisa 13 ottobre 2009 20:31
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Ma ci sarà pur qualcosa che non va nel mercato?

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elly
Elly 13 ottobre 2009 20:32
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Sì, in realtà le uniche distorsioni del mercato, soprattutto per quel che riguarda il prezzo dei carburanti, sono dovute proprio alla discriminazione che i gestori della rete tradizionale (alla quale si rifornisce la grandissima parte dei consumatori) sono costretti a subire

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simone
Simone 13 ottobre 2009 20:32
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grazie al regime di fornitura in esclusiva garantito all’industria petrolifera

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mattia
Mattia 13 ottobre 2009 20:32
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La stessa industria, riesce a
riservare ad una miriade di retisti privati condizioni di vendita dei carburanti anche tre volte più favorevoli di quelle praticate ai gestori della rete tradizionale

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claudio
Claudio 13 ottobre 2009 20:33
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si sulla quale scaricano tutti i costi di questa operazione di “dumping”.

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paolo
Paolo 13 ottobre 2009 20:33
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Quel che appare evidente è che a subire gli effetti di questa discriminazione non sono solo i gestori

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peter
Peter 13 ottobre 2009 20:34
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ma anche la stragrande parte dei consumatori italiani che da loro si riforniscono.

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svasti
Svasti 13 ottobre 2009 20:34
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Inaccettabili gli ostacoli alle liberalizzazioni di farmaci e carburanti.

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obelix
Obelix 13 ottobre 2009 20:34
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ci sarebbero tanti vantaggi derivati dalla liberalizzazione del settore dei farmaci e quelli che potrebbero derivare dalla vendita dei carburanti nella grande distribuzione

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stephy
Stephy 13 ottobre 2009 20:35
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Francamente non si capisce perché, in Italia, quando qualcosa funziona, si fa ogni sforzo possibile per eliminarlo

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ramses
Ramses 13 ottobre 2009 20:35
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Nel settore dei farmaci, è emerso il risparmio per i consumatori – pari all’8,3% nelle parafarmacie e al 14,2% nei corner della grande distribuzione

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nefer
Nefer 13 ottobre 2009 20:36
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Alla luce di tale successo, da anni chiedono che avvenga anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione

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riki
Riki 13 ottobre 2009 20:36
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questa operazione comporterebbe risparmi ulteriori di 1 mld e 200 mln di euro all’anno per le famiglie italiane

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nik
Nik 13 ottobre 2009 20:37
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liberalizzando il settore del carburante con la vendita attraverso la grande distribuzione, si avrebbe un risparmio di 8 o 9 centesimi al litro

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tosca
Tosca 13 ottobre 2009 20:37
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Non sarebbe opportuno, anziché liberalizzare le molesti telefoniche, che si liberalizzasse il settore della distribuzione dei carburanti?

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