Caro carburanti: petrolieri a rapporto!

Caro carburanti: petrolieri a rapporto!

In vista dell’incontro si è anche registrata soddisfazione da parte delle sigle dei consumatori, Federconsumatori e Adusbef in testa fiduciosi che si riesca una volta per tutte a fare chiarezza sul problema così come ci si auspica altrettanta chiarezza sul perché si verifichi questa insopportabile doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti

da in Associazioni Consumatori, Mondo auto, Prezzo benzina
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    benzina

    Un braccio di ferro fra la Commissione Industria e Commercio del Senato, spalleggiato dalle Associazioni dei Consumatori ed il Presidente dell’Unione Petrolifera De Vita affinché indichi l’elemento o gli elementi che servano a far capire a tutti i motivi secondo i quali è giusto l’aumento dei carburanti.

    Allo stesso confronto ha partecipato, in forma di semplice ascoltatore, stavolta, anche il Garante dei Prezzi; il tema del giorno era soprattutto basato sul fatto di capire perché, “i prezzi dei carburanti alla pompa sono tornati ai livelli di otto mesi fa e i rincari non sembrano affatto giustificati”.

    In vista dell’incontro si è anche registrata soddisfazione da parte delle sigle dei consumatori, Federconsumatori e Adusbef in testa fiduciosi che si riesca una volta per tutte a fare chiarezza sul problema così come ci si auspica altrettanta chiarezza sul perché si verifichi questa insopportabile doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti e sul perché esista ancora un differenziale dai 3 ai 5 centesimi tra il costo della benzina nel nostro Paese rispetto agli altri Paesi Europei”.

    “Chiediamo inoltre a Cursi – scrivono le Associazioni dei consumatori in una nota – di farsi portatore di linee di intervento che non intralcino il processo di liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso l’apertura della vendita di questi ultimi attraverso la grande distribuzione, così come già avviene negli altri paesi europei”. I presidenti di queste due Associazioni dei Consumatori,sostengono che “bisogna agire indispensabilmente in questa direzione, poiché l’attuale situazione relativamente ai carburanti è diventata insostenibile per molti cittadini, i quali devono subire pesanti aggravi sia per costi diretti, pari a 160-180 € annui, sia per costi indiretti (dovuti a quelli di trasporto dei beni di largo consumo) pari a 120 € annui.

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