Caropieno: incredibili infinitesimali differenze di prezzo fra Compagnie

Caropieno: incredibili infinitesimali differenze di prezzo fra Compagnie

Tale iniziativa ha un nome ad hoc per evidenziare al meglio l’assurda situazione, con CAROPIENO,infatti, si tende a stigmatizzare l’assurdità di prezzi che di fatto palesano una situazione incredibile, ovvero il cosiddetto “cartello”, fatto questo che si verifica quando, nello specifico le Compagnie, si accordano fra di esse per commercializzare un bene o un servizio senza operare alcuna concorrenza fra di esse

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    benzina

    In fibrillazione le Associazioni dei Consumatori di fronte ad una incredibile evidenza, la differenza fra la compagnia petrolifera più cara e quella meno cara è infinitesimale, per quanto riguarda la benzina, infatti, tale differenziale è di soli quattro millesimi di euro, mentre per il gasolio è di appena tre millesimi di euro.

    A questo risultato è giunta la Casa del Consumatore, un’associazione dei Consumatori che ha denunciato tale circostanza a Mr.Prezzi e all’antitrust, senza dimenticare il ministro Scajola.

    “L’indagine era stata avviata con il duplice obiettivo di segnalare ai consumatori le compagnie più convenienti o, in caso di appiattimento dei prezzi, fornire la prova che i sospetti di cartello non sono così fantasiosi. Purtroppo si è verificata la seconda ipotesi – ha spiegato l’avv. Giovanni Ferrari, Presidente nazionale della Casa del Consumatore – Ora ci rimettiamo alle decisioni delle Autorità di sorveglianza e del Ministro certo che in questa situazione forse meglio sarebbe ritornare al prezzo (magari solo massimo) fissato dallo Stato: non cambierebbe nulla e si potrebbero evitare le più volte segnalate operazioni a sospetto di speculazione”.

    Tale iniziativa ha un nome ad hoc per evidenziare al meglio l’assurda situazione, con CAROPIENO,infatti, si tende a stigmatizzare l’assurdità di prezzi che di fatto palesano una situazione incredibile, ovvero il cosiddetto “cartello”, fatto questo che si verifica quando, nello specifico le Compagnie, si accordano fra di esse per commercializzare un bene o un servizio senza operare alcuna concorrenza fra di esse. I risultati dell’inchiesta sono stati trasferiti nel blog della Associazione seguendo, passo, passo, l’andamento quotidiano dei prezzi dei carburanti.

    E, così, ecco l’assurdo, i prezzi oscillavano, ma la differenza fra la compagnia più cara e quella meno cara restava, come visto, sempre infinitesimale.

    Al coro di lamentele della prima Associazione dei Consumatori si è unita anche l’ADOC, l’altra importante Associazione ha rilevato che, “Nonostante l’euro forte sul dollaro, i prezzi dei carburanti sono in costante aumento – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – le promesse di agosto dal Governo di intervenire sui listini, al fine di calmierare i prezzi, sono rimaste lettera morta. La voce carburanti rappresenta un esborso gravoso per i consumatori, oltre 2500 euro l’anno. Con un taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi, chi possiede un’auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno l’anno, mentre con un’auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro. E con il calo dei costi di trasporto potrebbe realizzarsi l’agognato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che, in quanto trasportati su gomma, risentono delle oscillazioni del greggio. Potrebbe esserci una del 20% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio di altri 200 euro circa”.

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