Case automobilistiche: in borsa scendono tutti, escluso Toyota

Case automobilistiche: in borsa scendono tutti, escluso Toyota
da in Fiat, Mondo auto, Peugeot, Toyota, Volkswagen
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    In Borsa calano, preoccupatamente, tutti i titoli relativi ai marchi automobilistici

    Quadro incerto quello relativo al comparto automobilistico da un punto di vista economico dove si assiste ad una flessione di tutti i maggiori marchi europeo fatto che si riflette anche sui rispettivi titoli quotati in borsa.

    Flessione del titolo in borsa c’è stato anche per Fiat che evidenzia un -2,5%, così come anche Volkswagen aggiunge un segno meno, anche se di minore rilevanza, rispetto al Lingotto, visto che parliamo di un -0,7%, Daimler arretra invece dell’ 1,48% e BMW dello 0,76% cui si aggiunge anche Peugeot con un – 1,78%, Renault -1,13% che però, almeno in fatto di vendite, registra un aumento del 2,2%, visto che nel 2007 ha commercializzato qualcosa come quasi due milioni e mezzo di auto vendute in più.

    Ad influire sulle negatività della borsa, il calo di vendite registrato in Germania quantificato nel 20% nel solo mese di dicembre e nel 9% del 2007, rispetto all’anno precedente. Stessa sorte toccata ai marchi americani venduti in meno, rispetto al 2006, del 10% a fronte di un’impennata del marchio giapponese Toyota, cresciuto invece del 3% circa, rispetto al 2006 .

    Il titolo Fiat, ceduto a 16,26 euro, già passato per 16,09 euro, risente dell’incertezza circa la possibilità o meno di una partnership con la cinese Chery Automobiles, anche se indiscrezioni sempre più pressanti vorrebbero sempre più vicina la possibilità di una piattaforma comune fra le due aziende volta alla produzione della Grande Punto, della Linea e della Bravo da vendere nel Paese della Grande Muraglia.

    “L’obiettivo di Fiat è quello di arrivare a vendere in Cina 250.000-300.000 auto entro il 2010″, spiega un analista di una sim milanese che sull’azione mantiene il rating di buy e il target a 33 euro.
    “Oggi ai valori di mercato rappresenta circa il 47% della capitalizzazione di mercato di Fiat, riducendo sensibilmente la percezione di Fiat esclusivamente come produttore di auto”, spiegano gli esperti della sim ribadendo quindi il rating di buy e il prezzo obiettivo a 26,2 euro sul titolo Fiat.

    Tuttavia, dal punto di vista dell’analisi tecnica, Fiat, dopo essere scesa al di sotto dei 17 euro, ha ceduto anche i minimi dello scorso mese di dicembre.
    Insomma, il trend del titolo della Casa torinese, nonostante qualche segno di ripresa, resterebbe negativo con la possibilità, addirittura, che si possa assistere ad un ulteriore discesa fino a 15 euro del valore della contrattazione.

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