Cassazione: cintura mai sganciata neanche in caso di comprovata necessità

Cassazione: cintura mai sganciata neanche in caso di comprovata necessità

Lo prevede un recente pronunciamento della Corte di Cassazione, che con Sentenza n

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    cinture di sicurezza

    Una Sentenza della Corte di Cassazione che pur nella sua logicità e autorevolezza, potrà anche indurre a qualche riflessione persino ilare!

    Ecco un esempio valido per comprendere al meglio la Sentenza della Corte di Cassazione. Fate conto di stare viaggiando in auto in qualità di passeggero, immaginate che mentre siete in viaggio abbiate intenzione di sgranocchiare un panino, finito il quale, sentite la necessità di scrollarvi di dosso le eventuali briciole cadute sui vostri vestiti e per rendere più agevole la manovra slacciate temporaneamente le cinture di sicurezza. Altro esempio, immaginate che durante la marcia siate vittime di un accesso di tosse violenta e decidiate, pur se solo per un attimo, di slacciarvi le cinture al fine di fronteggiare al meglio la situazione, si potrebbe fare lo stesso esempio sostituendo la tosse con degli starnuti in rapida successione come accade agli allergici.

    Bene, se durante tali manovre veniste fermati dalla Polizia per un controllo e sareste scoperti senza cinture allacciate, sia pure per il breve tragitto a causa di quelle condizioni di cui sopra, sareste ugualmente multati, anche se la trasgressione compiuta sarà durata solo qualche minuto.

    Lo prevede un recente pronunciamento della Corte di Cassazione, che con Sentenza n. 13071/2009, perentoriamente delibera che nessuno è autorizzato e per nessuna ragione a slacciare la cintura di sicurezza durante la marcia del veicolo, chi trasgredisce soggiace al pagamento di una multa di 74 euro e se trattasi di conducente, al taglio di cinque punti dalla propria patente di guida.


    Tale decisione della Suprema Corte non prevede, insomma, che la cintura si possa slacciare a seguito di un pericolo immediato per il proprio benessere come può essere una serie di starnuti o dei colpi di tosse a ripetizione, ritenendo la causa della violazione meno pericolosa, in caso di incidente, dello sganciamento della cintura. Insomma, cercando di interpretare il pensiero dei Giudici Supremi, laddove il pericolo fosse tale che la cintura potesse rappresentare un aggravamento dello stesso, bisogna fermare l’avanzamento del mezzo e solo allora liberarsi dell’accessorio di sicurezza. Se ciò non viene fatto, anche in sede di eventuale ricorso avverso alla sanzione comminata, non potendo invocare lo stato di necessità, sia pure grave, si assisterebbe ad un rigetto dell’eventuale istanza del ricorrente.

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