Che fine ha fatto l’Isotta Fraschini?

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    Isotta Fraschini

    Qualcuno sarà interessato a conoscere la fine fatta dalla storica, gloriosa, Isotta Fraschini.

    La Casa italiana fallì, miseramente, nel 1999, mandando in mobilità, i 229 operai che ancora facevano parte del Gruppo.

    Nel 2002, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, rileva l’intero stabilimento e i dipendenti del marchio, con l’intento di rilanciare, alla grande, la Casa automobilistica entro il 2006.

    Di questa sorta di cordata di aziende fanno parte 3 industrie, due, pronte a partire entro l’anno in corso, l’una il prossimo.

    L’investimento previsto è di poco meno di 20 milioni di euro e prevede, anche, l’allacciamento alle infrastrutture da parte dell’Enel, con un nuovo e più potente impianto elettrico, così come la creazione di una strada più adeguata a raggiungere la fabbrica, nonché la copertura Telecom.

    Entro l’anno prossimo, inoltre, si prevede l’assunzione di oltre 70 unità produttive rappresentate da operai specializzati, oltre a riqualificare quelli già presenti in fabbrica, da parte di un’azienda e l’assunzione di altri 50 dipendenti, con mansioni varie, da parte dell’altra.

    La possibilità che si riprenda a costruire auto o che l’azienda sposti il suo piano di interesse, non si conosce ancora. Il primo caso sarebbe auspicabile, potendo costituire un vanto per l’industria automobilistica, soprattutto nel sapere che esiste un produttore nazionale in grado di imprimere i segni del proprio passaggio, frutto di una storia importante come quella dell’Isotta Fraschini.