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Check-up auto: 10 consigli e trucchi per la cura del veicolo suggeriti dalla rete

Check-up auto: 10 consigli e trucchi per la cura del veicolo suggeriti dalla rete
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Ultimo aggiornamento: Martedì 09/06/2015 18:04

    Check up auto consigli

    Vediamo un po’ di trucchi e consigli per il check up auto. Il web è pieno di siti in cui vengono compilate liste di trucchi più o meno validi per l’uso dei nostri oggetti preferiti. Chi siamo noi per non fare altrettanto? Ecco quindi una lista di 10 trucchi per la cura dell’auto, da usare a vostro rischio e pericolo.

    1 fari dentifricio

    I gruppi ottici anteriori per forza di cose catturano ogni sorta di schifezza durante la marcia. Col tempo possono diventare opachi. Un rimedio potrebbe essere questo: applicare del comune dentifricio (in pasta, non in gel) su un panno e strofinare energicamente; poi pulire con un altro panno, leggermente inumidito con semplice acqua.

    2 pallina da tennis come guida

    Sembra che lo facciano apposta: auto sempre più grosse; paraurti ormai tutti integrati col resto della carrozzeria e conseguentemente verniciati; box dalle dimensioni adatte alle striminzite macchine di 40 anni fa; sensori di parcheggio e telecamere di manovra ancora non diffuse ovunque. In questi casi la toccatina è sempre in agguato. Ecco un trucco che potrebbe tornare utile, entro certi limiti: dopo aver parcheggiato correttamente, misurare la distanza tra il tetto del box ed il centro del parabrezza, usando una scaletta. Tagliare uno spago di quella lunghezza (aggiungendo circa 30 cm per il nodo), fissare un gancio al tetto e un altro ad una pallina da tennis, poi annodare il filo. Durante la manovra, quando il parabrezza tocca la pallina vi dovete fermare. E se non c’è spazio per la scaletta? In ordine di costo: imbottire le pareti del box, comprare un’auto più piccola, comprare un box più grande.

    3 ventosa per ammaccature

    Il principio è lo stesso seguito dai carrozzieri: “aspirare” l’ammaccatura con una ventosa. Ovviamente le officine usano attrezzi appositamente progettati e il personale sa esattamente cosa fare. Tutto questo comporta tempo e denaro che giustamente va ripagato. E non parliamo dell’eventuale riverniciatura. Ma se l’ammaccatura è veramente molto piccola? Si può usare una ventosa da idraulico, pochi euro in ferramenta o al supermercato. Basta applicarla nel punto esatto, spingere per creare una depressione e poi tirare: il gioco è (dovrebbe essere) fatto.

    4 giornale per togliere adesivo

    I vecchi adesivi sui vetri sono molto brutti, oltre che inutili. Ma sono anche maledettamente difficili da togliere. Spesso, per evitare di trovarsi con un pasticcio, si preferisce non toccare nulla. Si può provare questo metodo: bagnare un foglio di carta di giornale con acqua calda e premere il tutto contro l’adesivo. In una decina di minuti l’acqua dovrebbe aver assorbito la colla, quindi la rimozione diventa “umana”.

    Esistono chiaramente mille prodotti specifici per rimuovere dalla carrozzeria i “cadaveri” degli insetti che scelgono la nostra auto per suicidarsi. Alcuni però suggeriscono anche il seguente metodo: strofinare un panno pulito e umido su una comune saponetta di Marsiglia (facendo attenzione a stare all’ombra), poi passarlo sulla carrozzeria. Tutto qui. Merito, a quanto sembra, della soda caustica, l’ingrediente principale di quel sapone.

    In caso di piccoli graffi superficiali alla carrozzeria. Qui sono protagoniste le donne. Gli uomini devono farsi prestare da loro una boccetta di smalto per le unghie, ma che sia del colore esatto della carrozzeria o perlomeno abbastanza mimetizzabile (se l’auto appartiene alla donna, è possibile che già usi intenzionalmente uno smalto in tinta). Tuttavia, il problema con certe auto di oggi è che si usano colori talmente strani che si fa prima a richiedere la vernice adatta.

    7 sbrinare portiera con igienizzante

    Creare un bookmark per quando torna l’inverno. Per quelle auto senza chiusura centralizzata o chiavi intelligenti, geniali e magiche. Quando si lascia l’auto in strada durante la notte e la temperatura crolla, l’umidità penetrata nella serratura della portiera può congelarsi e bloccare il meccanismo di apertura. In queste situazioni si rischia di rompere la chiave e anche di danneggiare il blocchetto della serratura. Se non si ha il tempo di aspettare che la temperatura salga, si può usare del comune gel igienizzante per le mani. Questi prodotti infatti contengono alte percentuali di alcool, sostanza le cui proprietà chimiche provocano lo scioglimento del ghiaccio. E’ sufficiente spruzzarlo o spalmarlo sulla chiave, infilarla nella serratura e attendere qualche secondo. Meglio dell’alcool puro, che del resto è molto infiammabile e volatile. Ovviamente la boccetta del gel non va conservata in macchina.

    8 telecomando sotto il mento

    Cose da pazzi. Eppure pare che funzioni. Se il telecomando di apertura delle portiere ha una portata ridotta, perché si sta scaricando la batteria o semplicemente perché è scarso, è sufficiente azionarlo mentre lo si tiene appoggiato al proprio mento per aumentarne la copertura di diversi metri. Il motivo è la presenza dei fluidi che scorrono nella nostra testa. Tim Pozar, ingegnere di San Francisco, intervistato dal New York Times qualche anno fa spiegò che la testa è un discreto conduttore elettrico, e il cavo orale è una buona “antenna”. Appoggiando al mento il telecomando si crea una sorta di contatto e la testa fa da amplificatore del segnale radio. Oppure ci si potrebbe avvicinare molto all’auto, aprendola senza apparire degli idioti.

    Esistono anche delle applicazioni dedicate, alcune fornite direttamente dai costruttori. Ma un’alternativa rapida per ritrovare l’auto quando si parcheggia in un luogo non familiare e ci si deve allontanare (ad esempio uno stadio, un teatro o un palazzetto in una città sconosciuta) è l’uso di Google Maps, presente gratis sugli smartphone di qualsiasi sistema operativo. E’ sufficiente attivare il Gps, attendere che Maps localizzi il punto in cui ci si trova, tenervi premuto il dito per qualche secondo e il programma inserirà automaticamente un segnaposto. Al ritorno sarà sufficiente impostare quel segnaposto come destinazione, selezionando il percorso a piedi.

    In estate l’auto parcheggiata al sole diventa un forno. Il climatizzatore ha bisogno comunque di tempo per raffreddare l’interno. In giro si suggerisce questo trucco, per il quale non serve avviare il motore. Abbassare uno dei finestrini anteriori, andare sul lato opposto della macchina, poi aprire e chiudere la portiera cinque o sei volte. L’apertura della portiera “aspira” l’aria torrida interna, nel frattempo quella esterna meno calda entra dal finestrino.

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