Chrysler Akino… quando l’ arte sposa il progresso

Chrysler Akino… quando l’ arte sposa il progresso
da in Auto nuove, Chrysler
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    Cosa non si farebbe per aggiudicarsi una fetta di mercato in più. Dove si arriva pur di battere la concorrenza…. in tempi di globalizzazione poi, quando i mercati si sono aperti a tutte le nazioni, un solo particolare può fare la differenza e dove non può la tecnica, dove si rischia di essere ripetitivi con l’ elettronica, si tenta anche con l’ arte, trasferita alle quattro ruote.

    Un esempio? Il concept car Chrysler, Akino Tsuchiya. Il nome è ispirato alla designer giapponese, che l’ ha ideato, la tradizione rievoca paesaggi bucolici che, con la grazia del gentil sesso nipponico assumono il significato di … “ campo autunnale “. E in effetti, la grazia femminile nella cura degli interni si denota, con quella sua serenità, che avvolge gli ambienti, coi colori tenui a tratti spezzati dalle singole tonalità più accese che svettano, come ali di farfalla , nel contrasto con la vernice della carrozzeria…. E ,a delineare ancor più questo contrasto, le portiere che si aprono come un sipario, l’ una, lato guida, le altre due che si schiudono contrapponendosi nella visione di questa suggestiva sensazione domestica, ma sicuramente esclusiva.

    Come non notare, ad esempio, i sedili a forma di oasi, il pavimento in bambù, gli applique per l’ illuminazione al posto delle fredde plafoniere, i cuscini, le luci soffuse, la divisione degli ambienti come foste a casa vostra, l’ angolo lettura, lo studio…. “Volevamo creare una forma scultorea originale ed armonica che riflettesse le influenze del mondo dell’arte e dell’architettura”, ha detto Tsuchiya.

    Lo stile è la caratteristica distintiva del marchio Chrysler e il suo abbinamento con l’ispirazione artistica ci ha aiutato a trasferire a bordo di un’automobile la piacevole sensazione di sentirsi a casa propria.”

    Che al Salone di Tokio la Chrysler facesse colpo con questo concept car, non c’ erano dubbi, al punto che, a nessuno è più interessato conoscere la tecnica, le prestazioni, i consumi della Akino, i potenziali acquirenti erano soltanto presi dagli interni dell’ auto, al punto che a rivelarne la tecnica, oggi, si rischierebbe di distoglierli dalla vera attenzione che li ha polarizzati dentro lo spazioso abitacolo. E, in forza di ciò, non riveleremo altro oltre ciò che è stato scritto; se dovesse essere prevista la produzione in serie, faremo scoprire di che autovettura si tratta, per adesso, meglio lasciar sognare i clienti…….

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