Chrysler Grand Voyager, tanto comfort

Chrysler Grand Voyager, tanto comfort

La Chrysler continua nel perfezionamento del suo monovolume tanto apprezzato dai clienti, il Grand Voyager

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    Chrysler ha deciso di ritoccare qualcosa nella sua grande monovolume: la Grand Voyager. Tenendo presente che la linea è sempre riconoscibile e, dunque, non interessa più di tanto la volontà dei disegnatori americani, ciò che viene migliorato, a piccoli passi, sono gli interni, dove le idee fanno capolino a mano a mano che la clientela utilizza questa grande monovolume e richiede degli aggiustamenti alla casa madre. Chi lo utilizza, non solo il guidatore, ne apprezza la versatilità in ogni frangente. Il comfort la fa da padrone, all’interno dell’abitacolo.

    Rispetto alle edizioni precedenti, in questa ultima versione possiamo apprezzare dei piccoli accorgimenti che rendono la vita del passeggero della Grand Voyager più comoda. Questa vettura, nel corso del tempo, è diventata una vera icona per tanti automobilisti, per lo spazio interno messo a disposizione per sette passeggeri, cosa che, un tempo, era considerata impossibile da realizzare. Chi ama viaggiare tanto, ne apprezza anche i sedili in tessuto antimacchia, con inserti in pelle e microfibra, che risultano bene avvolgenti per la schiena.

    La rilassatezza per gli occupanti è garantita da un climatizzatore a tre zone, che permette una regolazione personalizzata per la prima e per la seconda fila di sedili.

    Il viaggio intrapreso adesso, a discapito di qualche inconveniente occorso tempo fa, diventa divertente e senza tempo anche grazie al sistema multimediale UConnect GPS. Non solo, ma è presenta anche un sistema video per l’intrattenimento dei passeggeri posteriori che riproduce, simultaneamente, due supporti multimediali. Il sistema STOW ‘N GO è una configurazione che permette di ricavare tutto lo spazio di cui si ha bisogno, bagagli inclusi, senza rimuovere i sedili. Le quattro versioni della nuova Grand Voyager prevedono due motorizzazioni, come nell’immediato passato, ma quella più apprezzata è la versione spinta da un 2.8 CRD da 2777 cc, con filtro antiparticolato di serie, che raggiunge delle prestazioni brillanti unite a consumi ridotti. Necessita, infatti, di 8,8 l/100 km nel ciclo misto.

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