Cinesi alla guida: un vero disastro!

Cinesi alla guida: un vero disastro!

    Un disastro i cinesi al volante

    Fino ad un ventennio fa, chi si recava in Cina si imbatteva in carovane di biciclette, veicoli a trazione animale, sgangherati autobus, tutto, insomma, fuorché auto, il cui numero era davvero ridotto all’osso, tanto che se in Occidente si registrava negli anni 60 un vero e proprio boom automobilistico, nella Grande Muraglia, solo con l’affacciarsi del nuovo millennio si è provveduto a popolare le strade di auto, in un processo lento che stride con lo sviluppo economico della nazione, ma è la conseguenza diretta di una scarsa distribuzione sociale dei proventi di questa crescita.

    Tuttavia, è indubbio che un lento incremento del numero di autoveicoli c’è stato e, nonostante ciò e, nonostante la Cina si appresti a divenire una grande potenza anche in ambito automobilistico, ancora adesso, a possedere l’auto nello sconfinato continente asiatico, sono 28 persone su 1.000, un rapporto incredibile, ai giorni nostri, si pensi che queste condizioni si registravano negli Stati Uniti, nel 1915.

    Ma è stupefacente un altro dato, ma stavolta, oltre che incredibile è anche drammatico, se si tiene conto che la Cina detiene il 3% del parco auto, come dire su 100 auto che circolano nell’intero pianeta, sono solo 3di proprietà di un cinese, eppure, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ammonisce e mette in guardia l’intera umanità sul pericolo rappresentato dalla guida veicolare nella Grande Tigre che riesce a produrre, pur nel risicato numero di auto in circolazione, 21 incidenti mortali su 100 nel mondo.

    Una delle cause ravvisate e responsabili dei sinistri della strada causate dai cinesi risiedono nello scarso impegno dedicato alle lezioni di guida, da parte di istruttori e allievi, che riservano soltanto 58 ore complessive in lezioni, teorico-pratiche, per conseguire la patente, per lo più dedicate allo studio del funzionamento del mezzo e nessuna lezione seria circa la segnaletica e le regole del Codice della Strada, posto che ce l’abbiano. Il risultato è, secondo un’inchiesta condotta direttamente in quel Paese, che i cinesi al volante, difficilmente sanno come comportarsi in prossimità di un passaggio a livello, solo per citare un esempio, men che meno, l’atteggiamento da tenersi in prossimità di un passaggio pedonale o laddove vi sia presenza di persone sulle strade cittadine.

    I risultati si commentano da soli, ma c’è di più, nell’inchiesta condotta nel Paese asiatico, s’è visto che anche da parte degli istruttori di guida vige un’ignoranza abissale, si pensi che agli allievi c’è qualcuno che ha raccomandato di far partire l’auto, da ferma, sistematicamente in seconda marcia, così come non mancano chicche del tipo concernente la segnaletica stradale, raccomandando di ignorare la segnaletica laddove imponga le direzioni da seguire, poiché deconcentrerebbe il conducente che, secondo questi saggi dettami, dovrà focalizzare l’interesse sulle funzioni del mezzo che conduce e nient’altro!

    Il risultato è che ogni cinese guida la propria auto, come gli pare, dando libere interpretazioni delle regole da seguire, laddove, non esiste neanche una Legge che costringa gli automobilisti ad assicurare le proprie auto, quando si verifica un sinistro con danneggiamenti alle auto si provvede in maniera autonoma a dimostrare eventuali responsabilità che si discutono sul posto in modo del tutto disordinato e gli eventuali danni arrecati si saldano al momento sulla scorta della disponibilità economica individuale; una vera giungla che costringe le Società di autonoleggio che operano sul posto a far depositare grosse somme di denaro costituite dalla cauzione, ben consapevoli che difficilmente una loro auto, dopo essere stata affidata ad un cliente, non riporterà vistose e spesso serie ammaccature.

    Insomma, per un Paese che cresce a dismisura, anagraficamente ed economicamente e che si appresta a divenire una delle superpotenze mondiali, una tale situazione non è più tollerabile, tant’è che i vari governi delle nazioni all’interno dell’intero continente stanno approvando Leggi nazionali che regolino la materia, non osando immaginare il futuro di una sconfinata popolazione che registrerà nei prossimi decenni un’esplosione anche del numero di auto, con nessuna regolazione del traffico e delle regole da seguire nella conduzione dei mezzi a due e quattro ruote.

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