Cinture di sicurezza: chi non le indossa rischia di essere risarcito meno in caso di sinistro

Cinture di sicurezza: chi non le indossa rischia di essere risarcito meno in caso di sinistro
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    Importante sentenza della Cassazione in tema di cinture di sicurezza

    Giro di vite, in fatto di circolazione stradale e da oggi, a vigilare sul fatto di allacciare le cinture di sicurezza in auto, non saranno soltanto le Forze dell’Ordine, ma, addirittura le compagnie di assicurazioni, sollecitate dai Tribunali; una sorta di spinta, da parte di quest’ultimi, a vigilare sulla sicurezza stradale.

    Il tutto parte dalla sentenza di un tribunale che ha condannato un conducente che non indossava le cinture di sicurezza, secondo la sentenza di cui riportiamo uno stralcio: “…..Concorso di colpa della vittima perché non portava le cinture di sicurezza al momento dell’incidente automobilistico”.

    Ma a rimpolpare l’asprezza della condanna, ci pensa anche la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione che, con Sentenza n. 18.177/2007, ha di fatto legiferato sostenendo che, in caso di sinistro, anche provocato da terzi, la stessa vittima che avrà riportato lesioni, verrà essa stessa condannata per lesioni colpose in concorso. Una sorta di danno e beffa insieme, se si considera che con questa Sentenza le compagnie di assicurazioni potranno pagare rimborsi meno cospicui, partendo dal presupposto che, se la vittima o le vittime del sinistro, avessero indossato le cinture, il danno arrecato loro sarebbe stato di minore entità.

    Nella pratica, si è già concretizzata questa eventualità, a carico di un passeggero abruzzese deceduto a seguito delle lesioni occorse a seguito di un incidente stradale.

    Applicando alla lettera quanto sostenuto dalla Cassazione, la compagnia di assicurazione è stata autorizzata a risarcire il 25% del danno in meno, agli eredi, considerando la percentuale minore, come una sorta di responsabilità concorsuale in riferimento alle lesioni dallo stesso uomo riportate e che poi hanno cagionato il decesso dello stesso.

    Partendo da questo presupposto, la Compagnia avrebbe ritenuto che, qualora il conducente avesse indossato le cinture, il suo danno si sarebbe ridotto e, quasi sicuramente non sarebbe morto, il minore risarcimento ai familiari, sarebbe dovuto, dunque, alla negligenza del defunto.

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