Circuito Gastronomico Audi: quando la cucina si fonde con l’auto

Circuito Gastronomico Audi: quando la cucina si fonde con l’auto
da in Audi, Mondo auto
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    Il Circuito Gastronomico Audi, una guida che non può mancare in auto

    Auto e cucina, un connubio che potrebbe essere poco attinente, eppure, se solo ci si pensa un po’, si capisce che, invece, l’arte della culinaria si è affermata più velocemente, anche grazie all’auto.

    Pensiamo a quanti ristoranti e ristorantini e a quante trattorie, alcune a conduzione familiare, disperse in remoti sobborghi, sarebbero rimaste tali, senza l’auto che è invece quel mezzo straordinario, soprattutto se guidato con giudizio, in grado di annullare le piccole, medie, grandi distanze, alla ricerca, magari, di un piatto tipico, o sconosciuto, o, ancora, irrepetibilmente cucinato, solo in una località, piuttosto che in un’altra.

    Ecco perché, l’attesissima guida, “ Circuito gastronomico Audi “, giunta all’edizione 2007/2008, ha fatto sempre breccia nei cuori degli appassionati di auto e di piatti tipici, insomma della buona cucina, in particolare. Perché la guida, non vuol essere una sorta di hit parade del locale tipico, semmai un vero e proprio vademecum indispensabile per raggiungere non meno di 193 ristoranti sparsi in tutto Italia, dove il sapore della cucina si fonde, indissolubilmente, a quello del calore dei ristoratori e alla gentilezza di chi con un piatto, a volte neppure elaborato eccessivamente, può farvi davvero sognare e magari, riesce a farvi apprezzare di più ancora, la regione dove lo avete gustato. Ed, inoltre, degno di nota sapere, che una terza componente si aggiunge alla guida, la vicinanza di questi ristoranti, sovente, negli autodromi, fatto non da poco, se si considera la grande passione degli italiani per le quattro ruote.

    I sapori, la tipicità, l’irripetibilità delle ricette, fanno dei ristoranti citati nel “ Circuito gastronomico Audi “ una sorta di manuale da portare sempre in auto, perché, non si sa mai, un languore improvviso, la voglia di assecondare le gioie sottili di un palato esigente, possono cogliere d’improvviso chiunque e in questo caso, nel cruscotto dell’auto non può mancare l’immancabile “bussola”, capace di condurci nel posto giusto, a volte, anche, nel momento più inaspettato.

    Un plauso, dunque, a Giovanni Bravi, curatore della Guida fin dalla prima edizione, che ha saputo cogliere i sottili desideri di chi non mangia per saziarsi, ma semmai per godere la gioia di un buon piatto, un ringraziamento anche a Edorardo Raspelli, che nel curare l’introduzione della preziosa Guida, ci prepara, tempi e modalità, per giungere, in tempo, all’oggetto dei nostri desideri e al fotografo Stefano Saccani, che con le immagini raffinate e sottili delle sue foto, ci infonde quell’atmosfera esaltandoci il desiderio di toccare con mano, ciò che guardiamo e che vogliamo trasferire nella realtà, per non contare che grande merito va ad Audi, protagonista indiscussa, laddove la qualità, la genuinità, la raffinatezza di luoghi e situazioni diviene una costante, la stessa che ha fatto, grande, la Casa automobilistica tedesca e leader nel mondo.

    Le stesse importanti virtù che Audi trasferisce alle sue auto e che ci consente di raggiungere posti, a volte impervi, nei quali giungere coccolati dal confort indiscusso delle auto tedesche continuando il piacere del viaggio, con la sosta nei migliori luoghi che la nostra splendida penisola è in grado, sempre, di offrirci.

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