Citroen 2CV ai nastri di partenza?

Citroen 2CV ai nastri di partenza?
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    Sembra fare sul serio la Citroen con la prossima 2CV, al punto che, quella che sembrava solo una sorta di esercizio di stile sta diventando, per la Casa francese, un progetto studiato seriamente e, a quanto pare, sempre più voluto da Citroen.

    Nelle linee generali è facile scorgere la vecchia versione della allora city car francese anni 50/60 e 70, tuttavia, la meccanica e la dotazione è abbastanza moderna. La futura 2 CV sarà una logica prosecuzione della concept car Evoque che la Citroen lanciò un paio di anni fa e che sembrava, al tempo, non dovesse avere molto seguito.

    Del resto, tanta determinazione da parte della francese sembrerebbe essere molto stimolata da analogo percorso storico compiuto da Fiat con la sua nuova 500 della quale mancano appena due mesi dal debutto definitivo e se l’utilitaria italiana, pur se in veste nuova, ricalca uno spazzato storico dell’Italia del dopoguerra, allo stesso modo, la francese ricalca un’era storica intessuta da passioni e rivolgimenti sociali cui la 2CV fu testimone silenziosa ma pregnante di un’epoca con tutti i suoi repentini cambiamenti.

    Non mancheranno le concorrenti della 2CV, e non solo da parte della 500, anche Mini sbarrerà la strada alla city car d’oltralpe, ma la personalità spiccata della 2CV dovrebbe avere un proprio pubblico di affezionati e a volte nostalgici di quelle forme tanto retrò ma anche affascinanti, dal cofano curvo, ai marchi in rilievo eai fari pronunciati, mai come i primi esemplari della fine anni 50, comunque.

    Diversa l’apertura dei finestrini rispetto all’originale 2CV, nella nuova saranno quanto mai moderni, come modernissimo sarà il tipo di impatto ambientale che avrà quest’autovettura nei confronti dell’habitat, con bassissime emissioni inquinati e bassi consumi.

    Per quanto riguarda il propulsore, si parla di un motore diesel ibrido e se fosse proprio questa la strada che la Citroen vorrebbe intraprendere, si comprende così l’impegno nei confronti dell’ambiente della Casa costruttrice.

    Per quanto riguarda invece gli interni, anche nell’abitacolo l’assenza di fronzoli è evidente come all’esterno, un grande volante con i comandi principali localizzati tutti al centro dello stesso disegno dei primi modelli, dal tachimetro allo spazio riservato alle lancette indicatori delle funzioni principali. Diverse anche le ipotesi per i colori che si utilizzeranno per questa vettura, tutti a pastello e probabilmente offerti anche bicolore, inoltre la vettura potrebbe dotarsi anche di un grande vetro panoramico cui verrebbe abbinata una versione roadester con capote in tela asportabile interamente.

    Per quanto riguarda il segmento di penetrazione, la 2CV si colloca fra la C3 e la C4, più grande della prima, poco più piccola o uguale alla seconda, con una importante caratteristica, il suo peso leggero, grazie ad una carrozzeria costituita da pannelli di plastica, sia pure abbastanza sicura.

    La vettura dovrebbe avere un prezzo concorrenziale, comunque costerà meno della C4 e dovrebbe essere presentata e, immediatamente dopo commercializzata, entro il 2009 .

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