Citroen Air Play, in viaggio fra le nuvole…

Citroen Air Play, in viaggio fra le nuvole…
da in Citroen
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    Se qualcuno credeva che l’ originalità per Citroen risiedeva soltanto sulla sua C3 Pluriel non aveva ancora visto l’ ultima nata, AirPlay. E’ ancora intesa come concept car, ma al Motor Show di Bologna è piaciuta così tanto che lasciare il progetto in un cassetto sarebbe stato un delitto!

    Elemento di punta dell’ auto, sono gli interni e gli esterni, in un tutt’ uno quasi senza soluzioni di continuità complessiva. Dall’ interno, gli occupanti hanno una visione d’ insieme di quanto avviene in strada come fossero essi stessi ad occuparla e non l’ auto che abitano. Un altro elemento di punta, lo spazio nell’ abitacolo, in contrapposizione coi minimi ingombri esterni e con la massima razionalizzazione fra plancia e sedili. Ma se è lo spazio, il nodo centrale degli elementi positivi della piccola francese, grande merito va anche alla scelta dei colori, variegata e ben miscelata insieme. Più efficace di tutti, ci pare, l’ accoppiamento fra il bianco avorio e il rosso acceso, sarà perché di questo colore era l’ auto esposta a Bologna che pare coniughi più di tutte le aspettative della clientela nella lettura interpretativa del concept Citroen.

    Altri elementi, comunque, meritano grande menzione. Il design, ad esempio, è unico ed esclusivo, stigmatizzato più all’ interno che all’ esterno. Ne sono elementi centrali i sedili, ridisegnati in chiave sportiva e un po’ frivola, ma anche la disposizione dei comandi, inseriti quasi alla rinfusa, in un’ area tanto più grande all’ apparenza di quanto in effetti sia, viene accentuata dall’ esaltazione dei sensi umani, che non si limitano alla vista, ma anche al tatto….

    Provate ad impugnare la leva delle marce e tutto il gruppo in silicone che la compone, sentirete un brivido piacevole, di possesso e di libertà, accelerando e muovendovi nella strada, come foste a cavalcioni su una nuvola… Per il resto, la dotazione di serie è completa, dagli alzacristalli elettrici ai retrovisori esterni manovrabili elettricamente.

    Comodo anche l’ alloggiamento dei comandi principali riuniti al volante, che non è più una novità, da quando i modelli C2 e C3 della Citroen adottano tali soluzioni.

    I motori, una piacevole sorpresa
    Sono lontani i tempi in cui le auto dei segmenti bassi dovevano stupire solo per le loro forme, accontentandosi di dotarle di piccoli propulsori. Ricordiamo la 2Cv, degli anni 60 e 70, insieme alla Dyane, alla stessa Mehari, tutte di fabbricazione Citroen. Il motore più grande, allora, era un 900 cc., il più piccolo un 600 scarso. Oggi, che la C airplay potrebbe assurgere a vettura di uso quotidiano-urbano, spiritosa quanto basta e appariscente senza cadere mai nel pacchiano, gode, invece, di un propulsore di tutto rispetto. Il risultato è: un 1.6 litri di derivazione gruppo PSA da 110 Cv che, vista anche la leggerezza della vettura, offre grande elasticità di marcia, grande brio, emozioni uniche, nella silenziosità e nel confort di guida.

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