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Citroen C4 Picasso, prova su strada della monovolume tecnologica [FOTO e VIDEO]

Citroen C4 Picasso, prova su strada della monovolume tecnologica [FOTO e VIDEO]

Prova su strada della nuova Citroen C4 Picasso

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    Citroen C4 Picasso 2013: confort, tecnologia e famiglia

    Siamo stati Portogallo per la prova su strada della nuova Citroen C4 Picasso 2013. Chi l’ha detto che una monovolume non possa essere anche avveniristica nel design? In Citroen provano a dimostrare il contrario con la C4 Picasso, la nuova generazione nata non solo dal foglio bianco ma su una piattaforma al debutto: Emp2, per risparmiare peso e da condividere con altri prodotti del gruppo Psa.
    Abbiamo saggiato le doti della particolare cinque posti francese sulle strade di Lisbona e dintorni, un test drive che ci ha messi a tu per tu con un’auto in grado di ridefinire lo stile nel segmento delle monovolume medie.

    MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA SETTEMBRE 2016

    MODELLO NON PIU’ IN LISTINO DA SETTEMBRE 2016

    Ci sono contenuti stilistici e tecnici da raccontare, ma anche il completo sistema multimediale, ormai diventato croce e delizia al centro di qualunque campagna di lancio di una nuova auto.

    Lo stile

    Fa scelte ardite Citroen sul design, basta osservare il muso per capire come si sia andati oltre, osando forme futuristiche e senza dubbio particolari.
    La grande presa d’aria esagonale sfoggia un profilo cromato nella zona inferiore, con i fendinebbia (dotati di funzione cornering sull’esemplare in prova, allestimento Intensive; ndr) molto in basso a completare il paraurti. Superfici avvolgenti, sulle quali trovano spazio i gruppi ottici rettangolari, sormontati dalla striscia di luci diurne a led. E’ vincente la scelta di separare gli elementi, perché dà la possibilità di sfruttare i led come elemento stilistico della calandra, che si estende da passaruota a passaruota, a mo’ di sorriso beffardo. Il doppio Chevron origina i due baffi, senza che tra i profili ci sia alcuna apertura: il raffreddamento e il flusso d’aria passa al di sopra della targa, nella feritoia tra la traversa e il bordo superiore del muso.

    Citroen C4 Picasso, estetica e design

    Si conferma la soluzione del montante anteriore sdoppiato, ideale per ridurre gli angoli bui, con la colorazione rosso rubino a esaltare le linee sottili. L’arco dell’abitacolo resta incompleto, merito dell’inserto cromato alla base dei finestrini e del montante D in nero lucido.

    Gli specchietti si spostano sulla portiera, con indicatori di direzione integrati. A completare il profilo, cerchi in lega da 17 pollici, cinque razze molto lavorati nella forma e con tonalità variabili: sull’allestimento Intensive sono un optional, perché di serie si trovano quelli da 16.

    Citroen C4 Picasso, retro della vettura

    Restiamo meno affascinati per originalità stilistica dalla coda, o meglio i gruppi ottici posteriori. Belli, non c’è dubbio, però troppo simili ad alcune soluzioni anticipate da Volkswagen. La grafica 3D, i fasci di luce, ci saremmo attesi maggior intraprendenza da Citroen, quell’intraprendenza sfoggiata sulla C4 Grand Picasso, con elementi a C.

    Dimensioni

    Citroen C4 Picasso, dimensioni

    Non cambia rispetto al passato. Le dimensioni di Citroen C4 Picasso ricalcano quelle della generazione precedente, almeno in lunghezza, fissata in 4 metri e 43 centimetri. Ma c’è più spazio a bordo, grazie al passo di 2 metri e 78 (+7 cm), il che spiega anche il profilo più sportiveggiante, merito di sbalzi ridotti.
    Consistente è la riduzione in altezza, ben 6 centimetri per toccare quota 1 e 61. E’ una monovolume che oltre ad assicurare un abitacolo più vivibile dà anche più litri nel bagagliaio, raggiungendo i 573 complessivi nella configurazione tradizionale. Un’ultima nota sul peso, sceso fino a 140 chili grazie a pianale e carrozzeria più leggeri.

    Motori
    L’anima da stradista della monovolume francese di intuisce tutta guardando le motorizzazioni di Citroen C4 Picasso. Solo due unità a benzina, entrambe 1.6 litri di cilindrata, declinate in versione 120 e 155 cavalli: la prima un semplice aspirato (160 Nm di coppia massima), la seconda con turbocompressore (240 Nm). Rappresenteranno una porzione secondaria nelle previsioni di vendita, perché il reparto dei motori gasolio assicura tre alternative, due delle quali particolarmente attrattive.
    Cilindrata media, millesei, per gli Hdi da 90 e 115 cavalli. Il primo è offerto con e senza start&stop, la cui presenza è riconoscibile dalla sigla e-Hdi, mentre il filtro antiparticolato è di serie su tutte le alternative. A esser precisi, sono 92 i cavalli disponibili, insieme a 230 Nm di coppia massima a 1.750 giri/min. La versione e-Hdi 90 cavalli sarà disponibile unicamente con il cambio automatico ETG6 (Efficient Tronic Gearbox), in alternativa al 5 marce della C4 Picasso Hdi 90.

    Non solo start&stop è, però, il mondo micro-ibrido e-Hdi. Citroen assicura anzitutto un funzionamento ancor più ampio, fino a temperature ambientali di -5° C, superando uno dei limiti dello start&stop di prima generazione. Anche i tempi per la riattivazione sono scesi, fino a 400 millisecondi. Il recupero e la gestione dell’energia sono stati ottimizzati per assicurare un funzionamento ottimale dei dispositivi elettronici di bordo anche quando il motore è in stand-by.

    Tornando alle motorizzazioni, l’offerta intermedia tra i diesel è composta dalla C4 Picasso 1.6 e-Hdi 115 cavalli, forte anche di 285 Nm di coppia massima e oggetto della nostra prova su strada. Trasmissione manuale 6 marce, con l’automatico sequenziale tra gli optional (+750 euro). Le prestazioni sono più che adeguate al tipo di vettura, con 189 km/h di velocità massima e accelerazione da zero a cento in 11.8 secondi. I consumi? Quelli dichiarati da Citroen non sono mai preoccupanti, con 4 litri/100 km in media nel ciclo misto, appena 0.2 litri in più rispetto al 90 cavalli.

    La vera novità è rappresentata dal due litri BlueHdi 150 cavalli, già in linea con le normative Euro 6 e accreditato di 156 cavalli. Non è potenza in assoluto elevatissima, mentre la coppia massima è di 370 Nm. I consumi si attestano in 4.2 litri/100 km (110g/km di Co2).

    Scheda tecnica motore in prova
    1.6 litri, 4 cilindri in linea: 115 cavalli, 285 Nm di coppia in overboost a 1.750 giri/min (270 Nm di norma). Cambio manuale 6 marce, 189 km/h velocità massima, 11″8 accelerazione 0-100 km/h. Emissioni Co2: 105 g/km. Consumi dichiarati: 4 litri/100 km ciclo misto (4.5 litri in città, 3.8 litri extraurbano).

    Interni

    Citroen C4 Picasso, interni

    Parliamo degli interni. Entrati nella vettura salta all’occhio l’enorme spazio intorno a noi. Le ampie vetrature (5 metri quadrati il totale) offrono grande luminosità, dando quasi l’impressione che la vettura sia lunghissima e infinita. C’è veramente tanto spazio anche di fronte a noi, come per tutti i passeggeri della vettura. Il volante è pieno di tasti, pulsanti che non comandano il cruscotto davanti a noi, perché davanti a noi non c’è proprio nulla. Il tutto è spostato al centro, dove ci sono due schermi, uno da 12 pollici e uno da 7 pollici. Il primo, non touch screen, permette di avere il tachimetro e diverse opzioni, come i giri motori, una foto a nostra scelta, la telecamera posteriore o il navigatore. L’altro schermo invece è tutto touch, con inseriti dentro navigazione, audio, telefono, funzioni di assistenza alla guida e media. La vettura straborda di tecnologia, dal parcheggio assistito fino alla cintura vibrante, ma, a discapito del nome che gli avevano affibbiato quando era un concept (technospace), non c’è nulla di veramente innovativo o mai visto in altre vetture.

    Degne di nota sono sicuramente le cinture di sicurezza attive per conducente e passeggero anteriore, che sono dotate di pretensionatori che tendono automaticamente la cintura in caso di pericolo. Inoltre, l’ASL video, avvisa il conducente del superamento della linea di carreggiata con vibrazioni nella cintura. Altra tecnologia importante è il Citroën eTouch, il sistema di chiamata d’emergenza e d’assistenza localizzata, che integra una scheda SIM ed è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo la localizzazione precisa e l’intervento rapido dei soccorsi in caso di incidente o di malore.

    Citroen C4 Picasso portaoggetti

    Oltre all’ampio spazio interno, la Picasso 2013 ha un enorme varietà di vani portaoggetti: fra pozzetti sotto i piedi dei passeggeri posteriori, scomparti nelle portiere e in plancia, si contano ben 16 vani.

    Per una capienza pari a oltre 40 litri. Uno però è veramente senza senso, quello in mezzo nel tunnel centrale. L’abitacolo è ampio e si può modellare a nostro piacimento, con il sedile del passeggero abbattibile e quelli posteriori scorrevoli. A richiesta, i sedili anteriori si possono con la funzione massaggio e il poggiagambe a sollevamento elettrico per il passeggero anteriore.

    Bagagliaio

    Citroen C4 Picasso, bagagliaio

    «C’è spazio?». In abbondanza. Le dimensioni del bagagliaio di Citroen C4 Picasso non solo sono superiori rispetto alla generazione che va a sostituire, ma soprattutto il vano brilla per regolarità: un cubo con pareti laterali dove è stato ricavato un piccolo alloggiamento con retina. I sedili si ribaltano secondo lo schema 30:40:30, attraverso comode leve sugli schienali. Una volta abbattuti, si ottiene un piano di carico perfettamente piatto.
    Bene anche l’illuminazione e i rivestimenti, come la protezione in plastica sul bordo d’ingresso.
    Un piccolo dettaglio avremmo preferito fosse più curato, perché in fondo stiamo parlando di un’auto da 27.100 euro: le cerniere dei bracci telescopici che sorreggono il portellone hanno bulloneria a vista e nemmeno in tinta con la carrozzeria. Per rasentare la perfezione sarebbe stata opportuna una copertura in plastica o migliore integrazione.

    Test drive

    Citroen C4 Picasso 2013, test drive

    Passiamo alla prova su strada. Accendiamo il motore della nostra vettura, equipaggiata con un 1.600 e-HDi da 115 CV che Citroën conta essere una delle più desiderate soprattutto sul mercato italiano, con il cambio manuale a sei marce. Comoda, estremamente comoda la nuova C4, sicuramente pensata per la famiglia e per i viaggi lunghi. Si viene a creare una sorta di salottino, un loft tra tutti i partecipanti al viaggio. In città invece manifesta diversi problemi: il cambio non certo filante, ma soprattutto troppa distanza tra le diverse marce, e poi questo benedetto touch screen da 7″. Sono perfettamente conscio che il mondo ormai è touch, siamo circondati da smartphone, tablet, tutto touch, però inseriti in quel contesto portano più danni che vantaggi. Per aumentare soltanto l’aria condizionata si è costretti a guardarlo per forza, non si può farlo senza guardare, e via dicendo per tutte le altre decine di funzioni. La tecnologia deve semplificare la vita, in questo caso sembra che la renda più difficile. Per il resto la guida è gradevole e il peso contenuto dà una bella sensazione di agilità. E molto ben calibrato è anche l’assetto, che contiene il rollio, non è affatto cedevole, però assorbe benissimo anche buche profonde e dossi rallentatori. Nel nostro test drive la C4 è promossa a pieni voti. La classica macchina per la famiglia con ottimo stile ed eleganza.

    Allestimenti

    Citroen C4 Picasso allestimenti

    La C4 Picasso del test era in allestimento Intensive, piuttosto ricco e posizionato nella fascia medio-alta dell’offerta del costruttore transalpino. Quattro livelli, dall’Attraction alla Exclusive, passando per Seduction e, appunto, Intensive.
    C’è anche la variante Business, con contenuti dedicati a un’utenza che intende l’auto come strumento fondamentale di lavoro.

    Con 27.100 euro, sulla nostra Picasso erano presenti lo schermo da 12 pollici Hd, il navigatore satellitare sul secondo touchscreen da 7″, il sistema di ingresso e avvio senza chiavi, poi telecamera posteriore e assistenza al parcheggio, fendinebbia con funzione cornering, lettore cd/mp3 più ConnectingBox – ovvero presa usb e connessione bluetooth – sensore luci-pioggia, climatizzatore bi-zona, cruise control, volante in pelle e la fascia cromata a contorno della linea di cintura.

    Non mancava nulla, per farla breve. Quanti volessero arricchire ulteriormente la dotazione di serie potranno aggiungere i cerchi in lega da 17 pollici (presenti sull’auto in prova) al posto di quelli da 16, tetto in vetro e proiettori bi-xenon.

    La composizione dell’offerta Citroen C4 Picasso, in sintesi, è la seguente:

    Motori benzina
    1.6 120 Vti: Attraction, Seduction, Intensive
    1.6 155 Thp: Exclusive

    Motori diesel
    1.6 Hdi 90: Attraction, Seduction
    1.6 e-Hdi 90 ETG6: Attraction, Seduction
    1.6 e-Hdi 115: Seduction, Intensive, Exclusive, Business
    2.0 BlueHdi 150: Seduction, Intensive, Exclusive

    Listino prezzi

    Citroen C4 Picasso prezzi

    I prezzi della nuova Citroen C4 Picasso partiranno 22.600 euro, soglia d’ingresso rappresentata dalla motorizzazione benzina aspirata 120 cavalli e livello d’allestimento base.
    Al vertice, ovviamente, il nuovo 2 litri turbodiesel Euro6 Exclusive, a 31.600 euro. Tante alternative in mezzo.

    1.6 Vti Attraction – 22.850 euro
    1.6 Vti Seduction – 23.800 euro
    1.6 Vti Intensive – 25.600 euro
    1.6 Thp Exclusive – 29.850 euro

    1.6 Hdi 90 Attraction – 22.850 euro
    1.6 Hdi 90 Seduction – 24.050 euro
    1.6 e-Hdi 90 ETG6 Attraction – 23.850 euro
    1.6 e-Hdi 90 ETG6 Seduction – 25.050 euro
    1.6 e-Hdi 115 Seduction – 25.300 euro (cambio ETG6: +750 euro)
    1.6 e-Hdi 115 Intensive – 27.100 euro <-- vettura in prova (cambio ETG6: +750 euro)
    1.6 e-Hdi 115 Exclusive – 30.100 euro (cambio ETG6: +750 euro)
    1.6 e-Hdi 115 Business – 26.100 euro (cambio ETG6: +750 euro)
    2.0 BlueHdi Seduction – 26.800 euro
    2.0 BlueHdi Intensive – 28.600 euro
    2.0 BlueHdi Exclusive – 31.600 euro

    Conclusioni

    PRO
    - Spazio. Tantissimo. Una sorta di loft per la famiglia.
    - Estetica. Macchina bella, muso moderno, all’occhio fà proprio bella figura.

    CONTRO
    - Coda. Non siamo per niente di fronte al meglio che ci poteva offrire la casa. Tanto bella davanti, tanto brutta dietro.
    - Tecnologia. Siamo al tasto dolente: tutto ciò per cui quest’auto dovrebbe brillare si trasforma un po’ in un boomerang che si ritorce contro. Ma davvero questa vettura è così straordinaria in ambito tecnologico da meritarsi il titolo di Technospace quando era un concept? Di novità non ne abbiamo viste, solo una sorta di mix di diverse tecnologie che diverse altre case avevano già anni addietro. E poi il Touch da sette pollici, come abbiamo lungamente scritto, si trasforma dall’essere il punto di forza all’essere il punto di debolezza.

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