Citroen GT.C1, piccola ma cattiva

da , il

    L’Alfa Romeo Diva non è l’unico lavoro marchiato Espera, la scuola di design Franco Sbarro, presente al Salone dell’auto di Ginevra. Per festeggiare i 10 anni di presenza nella vetrina svizzera dell’auto, il centro di formazione svizzero, infatti, ha presentato anche la Citroen GT.C1. Questo concept propone un’interpretazione da corsa della più piccola auto della gamma del gruppo PSA.

    La vettura è stata trasformata perdendo le caratteristiche peculiari della pratica e agile cittadina, per trasformarsi in un’appariscente, scattante e aggressiva auto da corsa. Potrebbe davvero andar forte, anche considerando che il propulsore scelto è il 1600 16 valvole da 125 cavalli della sorella C2 e che il peso è contenuto a soli 900kg. La trasmissione a terra della potenza è affidata ad enormi pneumatici 225/35 montati su cerchi in lega da 19 pollici, mentre per generare decelerazioni da record è stato adottato l’impianto frenante della Xsara WRC.

    Alcuni dettagli della carrozzeria, poi, rendono esclusiva l’auto; in primis le portiere ad apertura tradizionale che sono state sostituite da nuove ad ala di gabbiano – un must per le vetture presenti al Salone di Ginevra. Tutta la linea esterna, però, è stata rivista per conferire alla GT.C1 il giusto appeal: nuovi paraurti anteriori e posteriori, il primo dotato di un’ampia bocca, l’altro dello spazio necessario per i due tubi di scarico centrali, passaruota allargati, minigonne profonde dotate di prese d’aria, sedili da corsa con cinture a 4 punti e ruota di scorta assicurata al rollbar.