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Codice della Strada 2016: novità e modifiche

Codice della Strada 2016: novità e modifiche
da in Codice della strada
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03/02/2016 10:51

    Codice della strada 2015

    Con il 2016 il Codice della Strada ha subito delle variazioni che forse non tutti conoscono: dalle normative sulla limitazione della potenza per i neopatentati fino ad importanti modifiche per quanto riguarda la legge sull’omicidio stradale. Ma ovviamente non sono solo queste le novità su cui dobbiamo essere ben informati. Andiamo a scoprire insieme cosa è cambiato, in modo da non essere impreparati.

    Limitazioni di potenza per neopatentati

    É già da qualche anno che è in vigore lo spiacevole limite sulla potenza massima delle auto guidabili da neopatentati nei primi 12 mesi. Il limite è fissato ad un massimo di 70 kW, ma dev’essere anche rispettato il rapporto di 55 kW per tonnellata di peso della vettura. Nel 2016 ci saranno delle sostanziali novità: in primo luogo questo limite non durerà più 12 mesi, bensì 6 mesi, ma solo se non verranno commesse infrazioni per le quali è prevista la perdita di punti sulla patente. Inoltre i neopatentati potranno guidare anche auto che non rispettano tale limite, a patto che siano accompagnati da una persona in possesso di patente B da oltre 10 anni e che non abbia più di 65 anni di età. Tuttavia, dobbiamo anche segnalare che sarà previsto un limite sulla potenza identico a quello per i neopatentati anche per chi ha più di 80 anni, a meno che non si dimostri di avere tutti i requisiti di idoneità fisica. Questa procedura dev’essere effettuata a spese proprie e presso una commissione medica autorizzata.

    Assicurazioni

    Abbiamo già avuto modo di parlarne ampiamente su questa tematica. La novità sostanziale, parlando di assicurazioni e Codice della Strada 2016, riguarda il fatto che non è più d’obbligo esporre il tagliandino cartaceo che accerti la copertura assicurativa della propria vettura. Infatti è stato istituito un enorme database tra Motorizzazione ed assicurazioni, in modo tale da poter controllare l’effettiva copertura semplicemente dal numero di targa.

    Omicidio stradale

    Inutile dire che si tratta di una tematica molto delicata. Chi fa un incidente, che provoca la morte di una o altre persone, sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti o infrangendo delle norme del Codice della Strada rientra nel reato di omicidio stradale. Andando più nel dettaglio, si richia una reclusione da 5 a 10 anni per i casi ritenuti “gravi”, ovvero infrazione del limite di velocità per oltre 50 km/h in extraurbano o del doppio in città, attraversamento di un incrocio con semaforo rosso, tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e fino a 1,5 g/l, inversione di marcia vicino ad un incrocio/curva/dosso, guida contromano e sorpasso pericoloso. La pena sale a un range di 8 – 12 anni di carcere per chi risulta essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l dopo l’incidente, oppure per i neopatentati e conducenti professionali beccati con un valore superiore a 0,8 g/l. Sono anche previste ulteriori variazioni nel caso in cui si tenti la fuga dopo l’incidente, oppure non si abbia la copertura assicurativa o, ancora, se si provoca la morte di più persone. In questi casi la pena aumenta; tuttavia una riduzione della pena può avvenire nel caso in cui venga dimostrato che l’altro conducente avesse infranto delle norme del CdS prima dell’impatto.

    Autovelox e tutor

    Un’altra novità riguarda il fatto che le telecamere per il controllo della velocità o per l’accesso alle zone a traffico limitato verranno impiegate anche per la verifica della presenza dell’effettiva copertura assicurativa o della regolare revisione. Verrà anche controllato l’eventuale trasporto pericoloso di carichi sul proprio veicolo.

    Sosta a pagamento

    Il tentativo per il 2016 è quello di agevolare il pagamento delle soste, dove obbligatorio. In particolare a partire dal 1° luglio del 2016 è previsto che i dispositivi adibiti al controllo della sosta a pagamento possano essere pagati anche tramite carta bancomat.

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