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Codice della strada inasprito ulteriormente

Codice della strada inasprito ulteriormente

Con le ultime modifiche al codice della strada gli agenti di polizia potranno eseguire i controlli antidroga direttamente nei posti blocco

da in Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    codice della strada sempre meno tollerante

    Prove antidroga nei posti di blocco, maggiori responsabilità e più doveri per la pubblica amministrazione, pene più severe per gli utenti della strada, soprattutto per quelli ubriachi o drogati, queste alcune delle modifiche legislative per ridurre la sinistrosità sulle strade.

    In tema di sicurezza stradale l’Italia è tra le nazioni in cui la circolazione stradale miete più vittime: nel 2007 sono stati stimati 5.100 morti e 326.000 feriti, per un costo sociale di oltre 31 miliardi di euro, circa il 2,5% del PIL.
    Peggio del bel paese soltanto il Lussemburgo, il Portogallo, il Belgio e la Grecia. Se poi si tiene conto che queste nazioni hanno una superficie e una densità demografica di molto inferiori a quelle dell’Italia, allora il negativo primato incute una maggiore preoccupazione.
    Pertanto il nostro legislatore, per l’ennesima volta, sta tentando di aumentare il livello della sicurezza stradale intervenendo sul codice della strada .

    Dalla modifica normativa saranno molto coinvolti i giovani e i giovanissimi, dai quattordicenni, i quali non potranno condurre i ciclomotori senza aver conseguito l’abilitazione, che sarà loro rilasciata previo superamento di esami teorici e pratici; agli aspiranti conducenti, ai quali sarà rilasciato il foglio rosa soltanto dopo il superamento dell’esame teorico; agli scolari, poiché dall’anno scolastico 2010-2011 l’educazione stradale sarà una materia d’insegnamento obbligatoria; infine ai neo patentati giovani, dato che entrerà in vigore il divieto di bere alcolici per quelli aventi un’età compresa fra 18 e 21 anni.

    Per contrastare la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sarà introdotto anche il controllo antidroga sulle strade: le forze dell’ordine potranno effettuare il narcotest durante i posti di blocco (non saranno più obbligati a condurre gli automobilisti presso un’azienda sanitaria). Reclusione di sei mesi per coloro che risulteranno positivi al test, revoca della patente se avranno provocato anche un incidente, e carcere sino a 15 anni se nel sinistro stradale da loro causato periranno delle persone.
    Anche l’inversione del senso di marcia sulle autostrade e sulle strade extraurbane sarà sanzionato con la revoca della licenza di guida.

    Tempi più difficili anche per i "velocisti" della strada, i quali saranno puniti con una sanzione pecuniaria variabile da 500 a 2.000 euro se oltrepasseranno il limite di velocità di oltre 40 e sino a 60 chilometri l’ora; da 800 a 3.200 euro se violeranno la soglia di oltre 60 chilometri l’ora. Insomma mano ancor più pesante dello Stato verso chi il piede pesante lo avrà sull’acceleratore.

    Il legislatore non ha dimenticato la tutela dell’ambiente, prevedendo sanzioni più salate (da 155 a 624 euro) a carico di coloro che saranno fermati alla guida di veicoli con emissioni inquinanti superiori a quelle prescritte.

    Pure la pubblica amministrazione è stata coinvolta da questa riforma codicistica, si segnala:
    — il divieto per i comuni di finanziarsi con le multe “selvagge” , i cui proventi, inoltre, in molta parte dovranno essere destinati al rifacimento del manto stradale, al rinnovo dei guard-rail e alla manutenzione della segnaletica stradale;
    — l’ulteriore estensione della responsabilità per gli enti pubblici e per i gestori delle strade nell’ipotesi di sinistri stradali causati anche dall’omessa o scarsa manutenzione stradale;
    — dimezzato il tempo che gli organi accertatori avranno per comunicare al trasgressore la violazione delle norme del codice della strada, periodo che così passerà da 150 a 90 giorni, il cui decorso, lo si rammenta, inizia da quando la pubblica amministrazione è posta in grado di conoscere il nominativo del presunto contravventore e non dal giorno in cui è commessa la violazione.

    Infine inizieranno alcune sperimentazioni, come il casco elettronico per i centauri e la scatola nera sugli autoveicoli da patente C, D ed E.

    Nota dolente, anzi pessima e immotivata, è costituita dal fatto che i presunti contravventori non potranno più chiedere la sospensione della sanzione innanzi al giudice di pace e, dato il rincaro esponenziale di esse, c’è da preoccuparsi.

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