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Codice Della Strada, non tutte le sanzioni vanno pagate

Codice Della Strada, non tutte le sanzioni vanno pagate
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Ultimo aggiornamento:

    Tribunale

    Forse non tutti ricorderanno la norma, di solo qualche anno fa, secondo la quale, il conducente che incorreva in una violazione stradale, coinvolgeva con la propria condotta anche il proprietario del mezzo, se questi, non avesse denunciato agli Organi inquirenti che al momento dell’infrazione, alla guida non si trovava lui stesso, indicando chiaramente i dati di chi, invece, conduceva il suo mezzo, all’epoca della violazione.

    Il non farlo, implicava per il proprietario della vettura, oltre alla sanziona amministrativa, l’eventuale decurtazione di punti della patente. Successivamente la norma è stata rivista, a cura della Corte Costituzionale a partire dal mese di gennaio 2005. Ma a questo punto si è aperta un’altra vertenza, ovvero: chi si imbattè in questa assurda Legge nell’anno 2004, ovvero poco prima della rivisitazione della Legge da parte della Corte Costituzionale, è tenuto o meno, a farsi carico della sanzione?

    Il Giudice di Pace di Lecce ha diradato la questione, ribadendo che non tutte le sanzioni vanno pagate, come non tutte le pene accessorie possono essere comminate. Infatti, secondo il Magistrato pugliese, “all’epoca dell’avvenuto accertamento della violazione contestata era vigente la normativa sulla base della quale il proprietario non identificato del veicolo contravvenzionato era passibile, oltre che della sanzione come per legge applicata, anche della decurtazione di due punti dalla patente di guida, ai sensi dell’art. 126bis. Solo successivamente, sulla base della sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del gennaio 2005, vi è stata apportata modifica al C.d.s., in base alla quale è stato previsto l’obbligo del proprietario del veicolo sanzionato, di dare comunicazione all’Ufficio accertatore, entro trenta giorni successivi alla notifica del verbale, della persona diversa dal proprietario che era stato il conducente del veicolo. In caso di mancata comunicazione entro il termine suddetto (30 gg) il proprietario è stato ritenuto passibile di ulteriore sanzione, come stabilita al vigente comma 8° dell’art. 126bis“.

    Con la sentenza testè richiamata, pertanto, nell’accogliere il ricorso di un cittadino pugliese, proprietario di un mezzo col quale era stata emessa violazione da parte di altro conducente, viene abrogata, allo stesso, la sanzione di euro 350,00 e la decurtazione di due punti dalla patente.

    Eventuali ragguagli nel merito possono essere rivolti direttamente al Movimento Difesa del Cittadino, di Lecce via Idomeneo n. 78, Lecce negli orari di Sportello ( dal Lunedì al Sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00, e dal Lunedì al Venerdì dalle ore 17:30 alle ore 19:30)”.

    Per chi ne volesse sapere di più, di seguito la sentenza del Giudice di Pace di Lecce in versione integrale.

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI LECCE
    II Dr. Avv. Vincenzo BALDASSARRE ha pronunciato la seguente
    SENTENZA
    nella causa civile iscritta al numero del ruolo generale a margine indicato, avente l’oggetto pure a margine indicato, discussa e passata in decisione all’udienza del 16.02.06, promossa da:
    *Rotundo Giuseppe, elett. dom.to a Lecce alla via Manfredi,! nello studio dell’avv. L. Mariano che lo rappresenta per mandato in calce all’atto di citazione notificato in data 1.12.05. Attore.
    CONTRO
    *Gomune di Lecce, in persona del Sindaco, costituito dei persona mediante deposito di Nota Prot. n. 11297/06, nonché di verbale di contestazione originale n. 22940/05. Convenuto.


    Svolgimento del processo

    Con ricorso notificato il 1.12.05 Rotundo Giuseppe opponeva il verbale di contestazione n. 2294/05, elevato dalla P.M. di Lecce in data 1 luglio 2005, ai sensi dell’ari. 180, co.8°, del C.d.s., ‘per non avere ottemperato a quanto richiesto’ a seguito di violazione contestata con il verbale recante n. 40768 reso m data 23.12.2004.
    Sosteneva la nullità del verbale opposto in relazione alla violazione illegittimamente applicata, in quanto la P.M. non aveva tenuto conto che nessuna sanzione era tenuto a pagare il ricorrente, trattandosi di violazione inesistente all’epoca dell’eseguito accertamento. Faceva notare infatti che solo nel gennaio 2005 era entrata in vigore la normativa scaturita dalla sentenza n.205 con la quale si prevedeva all’art.

    180, com.8°, la sanzione per chi, entro il termine di giorni 30 successivi alla contestazione, non ==
    - 1 –

    comunicava all’ufficio accertatore la persona che conduceva il veicolo
    sanzionato.
    Rilevava inoltre che il verbale era nullo anche perché, in ogni caso,
    mancava dell’avviso espresso al proprietario dell’obbligo cui era tenuto.
    Si costituiva il Comune di Lecce con deposito di nota prot. n. 11297/06.
    All’udienza del 16.02.06 precisate le conclusioni il giudice decideva la
    causa dando lettura del dispositivo.
    Motivi della decisione.
    Il ricorso va accolto per i seguenti motivi:
    Va rilevato che, in effetti, all’epoca dell’avvenuto accertamento della violazione contestata con il verbale recante n. 4076/04 era vigente la normativa sulla base della quale il proprietario non identificato del veicolo contravvenzionato era passibile, oltre che della sanzione come per legge applicata, anche della decurtazione di due punti dalla patente di guida, ai sensi dell’art. 126bis. Solo successivamente, sulla base della sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del gennaio 2005, vi è stata apportata modifica al C.d.s., in base alla quale è stato previsto l’obbligo del proprietario del veicolo sanzionato, di dare comunicazione all’Ufficio accertatore, entro trenta giorni successivi alla notifica del verbale, della persona diversa dal proprietario che era stato il conducente del veicolo. In caso di mancata comunicazione entro il termine suddetto (30 gg) il proprietario è stato ritenuto passibile di ulteriore sanzione, come stabilita al vigente comma 8° dell’art. 126bis.
    Appare evidente dunque che la sanzione applicata a tale titolo risulta illegittima e va dichiarata nulla.
    Ulteriore motivo di nullità peraltro si può riscontrare nel fatto che la notifica del verbale n. 229405, che si oppone, è stata eseguita in data 30.09.2005, ossia dopo ben oltre 270 giorni dall’accertamento (23.12.04), e comunque dopo oltre 240 giorni dalla scadenza dei trenta giorni successivi al suddetto accertamento, con evidente violazione del termine perentorio di giorni 180, come stabilito dall’ari. 201 c.d.s.-
    Sussistendo tuttavia motivi di ordine pubblico le spese di causa vanno di-
    -2-

    chiarate interamente compensate tra le parti.
    P. Q. M.
    Il giudice di Pace di Lecce, Dr. Avv. Vincenzo Baldassarre, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da Rotundo Giuseppe, contro Comune di Lecce, con ricorso notificato in data 1. 12.05, così decide:
    -Accoglie il ricorso e per l’effetto dichiara nullo il verbale di contestazione n. 22940/05 emesso dalla P.M. del Comune di Lecce, con ogni conseguenza di legge.
    -Spese compensate.

    Lecce, dì, 16.02.2006.

    Dr.Aw. Vincenzo B
    sarre
    ERE (CV

    DEPOSITATO IN C
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    SI
    II Giudice ai Pace

    1051

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