Codice della Strada: urge l’immediata riforma

Codice della Strada: urge l’immediata riforma

Di fatti le stesse Associazioni ricordano come il nuovo Codice della Strada sia fermo al Senato dopo l’approvazione all’unanimità da parte della IX Commissione della Camera dei Deputati, si propone almeno di dimezzare

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    incidenti stradali

    Non è possibile continuare in questo modo, in Italia si verificano ancora tanti incidenti stradali, fatto questo che comporta la perdita di ben 5.000 vite umane e 300 mila sono le persone che riportano danni spesso irreversibili. Un numero in difetto, visto che molti decedono nei giorni successivi al trauma e che dunque non partecipano al triste conteggio delle vittime della strada. Urge a questo punto una radicale riforma del Codice della Strada.Lo chiedono le Associazioni dei Consumatori.

    Di fatti le stesse Associazioni ricordano come il nuovo Codice della Strada sia fermo al Senato dopo l’approvazione all’unanimità da parte della IX Commissione della Camera dei Deputati, si propone almeno di dimezzare.

    A prendersi carico di questa esigenza di intervenire rapidamente sul nuovo Codice della Strada è l’Adiconsum che ha incontrato l’onorevole Mario Valducci e il senatore Luigi Grillo, presidenti delle rispettive Commissioni Trasporti al convegno sulla Sicurezza stradale organizzato dai Club della Libertà di Roma. “Il conto economico degli incidenti stradali ha superato la soglia dei 600 euro a cittadino, l’approvazione del nuovo codice della strada, ora fermo al Senato, è un punto irrinunciabile per diminuire morti, feriti e costi al cittadino. I risparmi si potranno poi reimpiegare per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale e innescare un circuito virtuoso. Serve far presto”, ha detto Fabrizio Premunti, Adiconum Lazio.


    L’esigenza di procedere alla riforma del Codice della Strada è anche dovuta alla necessità di riformare una serie di articoli e norme vigenti alla stregua di quanto accadeva un tempo quando le auto in circolazione erano due milioni a fronte dei circa 40 milioni odierni. Oltretutto il nuovo Codice della Strada presenta il vantaggio della chiarezza reprimendo i comportamenti scorretti senza far cassa sugli automobilisti. Ed inoltre, il codice della strada sarà sempre e comunque un “cantiere aperto”, ha spiegato l’Adiconsum, è inutile cercare la perfezione, “meglio” può in questo caso essere nemico di “bene”; 16 morti al giorno sono un prezzo insostenibile per una società “civile”, ogni giorno di ritardo nei lavori è un giorno perso al tentativo di limitare questa strage.

    Adiconsum chiede quindi che: “Il Senato si impegni al massimo per terminare i suoi lavori evitando il passaggio in aula, così come auspicato dal presidente Grillo e venga introdotta una norma che sanzioni pesantemente i “furbi” che millantano danni o invalidità inesistenti, fenomeno che toglie poi risorse economiche a favore dei veri feriti e dei veri invalidi”.

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