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Colpi di sonno alla guida: l’Europa obbliga a fare test per la patente

Colpi di sonno alla guida: l’Europa obbliga a fare test per la patente
da in Consigli e Guide, Patente
Ultimo aggiornamento: Martedì 12/05/2015 12:28

    patente

    Un problema in più per chi soffre di colpi di sonno alla guida: rischia di perdere la patente, grazie ad una direttiva europea. Anche a Bruxelles soffrono di una patologia grave, da molti anni: la pretesa di regolare tutti i minimi aspetti della vita individuale e interferire nei dettagli più insignificanti della struttura economica e sociale; salvo poi “dimenticarsi” di costruire una vera politica comune sulle questioni fondamentali, come la difesa. L’Unione europea si è permessa di regolare la lunghezza delle banane e le modalità di cottura della pizza, ma poi sorvola sulla protezione dei prodotti ad origine controllata (cioè i “doc” e i “dop”). Gli esempi sono purtroppo numerosi, per non parlare del comportamento attuale nei confronti degli sbarchi clandestini in massa sulle nostre coste.

    Una delle tante perle della burocrazia Ue, che non ha nulla da invidiare alla nostra quando si tratta di creare ostacoli inutili, è contenuta nella direttiva 2014/85. Varata il 1° luglio 2014, entrerà in vigore il 1° gennaio 2016. Significa che entro il 31 dicembre 2015 gli Stati membri sono obbligati a recepirla; ad approvare cioè una legge nazionale che ne accolga il contenuto. Tale direttiva riguarda le persone colpite (in modo certo o anche solo sospetto) dall’Osas, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Queste persone saranno obbligate a sottoporsi a test ed eventuali terapie prima di ottenere l’idoneità alla guida di veicoli a motore. Gli Stati dovranno obbligatoriamente includere nelle modalità di rilascio o rinnovo della patente di guida delle procedure che tengano conto di questa direttiva.

    L’Osas è una malattia respiratoria del sonno. A causa di ricorrenti ostruzioni delle vie respiratorie, chi ne è afflitto si trova a svegliarsi di colpo durante la notte. Questa situazione di sonno notturno frammentato ovviamente provoca sonnolenza anche di giorno, arrivando anche a veri colpi di sonno improvvisi. E’ chiaro che, se questi episodi accadono guidando, le conseguenze possono essere gravissime. Secondo alcune statistiche il 22% degli incidenti in Italia è causato da sonnolenza diurna alla guida. Sono circa 40.000 sinistri in Italia e 240.000 nell’intera Unione europea. Certamente dei controlli in tale senso sarebbero utili. Ma perché devono essere imposti dall’Ue? Tra l’altro non esiste nemmeno un protocollo unico in Europa per valutare questa malattia. Quindi a Bruxelles creano un obbligo senza prima mettersi d’accordo sulla natura dell’oggetto per cui si decide un’imposizione. Poi ci si chiede perché dal 1999 meno della metà degli elettori rifiuta di votare per il Parlamento europeo.

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