Colpo di sonno, ora interviene anche la Legge

Colpo di sonno, ora interviene anche la Legge

Nessuna giustificazione, quando si ha sonno, ci si ferma a riposare

da in Mondo auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    Colpo di sonno

    Non ci sono più scuse e la risposta avviene in maniera energica dalla Corte di Cassazione, in sostanza, chi provoca un incidente per via di un colpo di sonno e si accerti il suo stato precedentemente all’evento, dimostrando il nesso fra la perdita di sonno e l’intestardirsi a voler guidare a tutti i costi, è punito a norma di Legge.

    Traendo spunto da un evento occorso ad un giovane militare di La Spezia che aveva trascorso 20 ore da sveglio e, nonostante ciò, decise di mettersi ugualmente alla guida, alle 4 del mattino, rendendosi responsabile di un grave incidente stradale dove perse la vita un suo amico che gli stava accanto, la Suprema corte ha deciso per la condanna, per omicidio colposo, e sei mesi di reclusione.

    Ciò in quanto, secondo i giudici, non può non sapere, colui il quale è stato sveglio ben oltre la soglia di tolleranza, a cosa va incontro mettendosi ugualmente alla guida in quello stato e stiano all’ertati coloro che assumono farmaci “ a rischio” sonno, come già argomentato in queste pagine; in caso di incidente, potrebbero subire la stessa sorte anche quegli automobilisti resisi responsabili di un incidente potendosi dimostrare che la causa che l’avrebbe determinato risiede proprio in quel determinato medicinale, alla stessa stregua come si fa con l’assunzione dell’alcol.

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