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Come funziona lo start & stop?

Come funziona lo start & stop?
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Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:20

    come funziona lo start e stop

    C’è sempre parecchio scetticismo di fronte alle innovazioni. Tanto più quando promettono di ridurre i consumi di carburante e le emissioni inquinanti. «Come funziona lo start & stop?» è la domanda che in parecchi si pongono, per capire come si possa spegnere e riaccendere autonomamente l’auto a ogni sosta. C’era un tempo in cui la regola d’oro era: spegnere e riaccendere l’auto “costa” più che restare fermi con il motore acceso. Altri tempi, altri sistemi di alimentazione, preistoria. Il dispositivo presente praticamente su ogni auto – di serie o in optional – riesce a spegnere il motore quando ci si arresta o, in certi casi, se la velocità scende al di sotto di un certo limite (circa 5 km/h).

    Il funzionamento
    componenti start e stop

    Spegnere manualmente e riavviare il motore chiama in causa direttamente la batteria e il motorino di avviamento. Lo start&stop automatizza il tutto, potendo contare su un alternatore reversibile, cioè che oltre a produrre il “fabbisogno” elettrico quando è in moto il propulsore, agisce da starter, attivando il motorino di avviamento nelle fasi di ripartenza. Mettiamo il caso di arrivare a un semaforo rosso e doverci fermare. L’elettronica di bordo, con centraline dedicate per lo start&stop, rileva il rallentamento e la fermata. Alcuni dispositivi funzionano solo se si mette l’auto in folle, altri a patto di tenere il freno premuto e senza frizione abbassata: le modalità sono varie. Quello che è più o meno comune è il modo di riavviare il motore. Quando si solleva il piede dal freno o si inserisce nuovamente la marcia, l’elettronica rileva queste azioni e la centralina invia l’input all’alternatore di agire sul motorino di avviamento, per far ripartire il propulsore.

    Pro e contro
    start e stop, motorino avviamento

    Ovviamente, come si può intendere, alcuni componenti sono notevolmente sollecitati, nello specifico proprio il motorino di avviamento, chiamato a effettuare moltissimi cicli in più rispetto a un componente standard, pensato per avviare il motore un decimo delle volte rispetto a un’auto con start&stop. Anche la batteria è necessario sia di capacità maggiore, poiché nelle fasi di fermo dell’auto a motore spento, dovrà comunque garantire il funzionamento di quei servizi di bordo altrimenti attivati dal funzionamento del motore. La complessità del sistema è più elevata, ma quanto può garantire di risparmio sul consumo di carburante? A seconda dei frangenti, si può oscillare tra l’8 e il 15%, con le percentuali maggiori ottenute in città, dove le fermate e ripartenze sono più frequenti.

    Non funziona se:
    spia motore freddo

    Originariamente lanciato a inizio anno Ottanta, nel Duemila è tornato d’attualità con le prime applicazioni e tecnologie recenti. Tuttavia persistono situazioni nelle quali lo start&stop non entra in funzione, per preservare la durata della batteria ed evitare sforzi eccessivi sul motorino di avviamento. Si resta senza s&s con una temperatura del motore troppo bassa, quando la carica della batteria è insufficiente, se la temperatura esterna inferiore a un certo valore (-10° C o a seconda dei modelli) o se oltre i 30° C e con il climatizzatore attivo. Ovviamente è possibile anche escluderlo del tutto sulle auto che sono dotate di serie del dispositivo.

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