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Come guidare bene una macchina a benzina: consigli e cosa fare

Come guidare bene una macchina a benzina: consigli e cosa fare

    motori a benzina

    Come guidare bene un’auto alimentata a benzina? La domanda può assumere un senso se si tiene conto della seguente premessa: solo pochissimi anni fa sembrava che i motori ad accensione comandata fossero sul punto di scomparire. Infatti l’evoluzione dei propulsori diesel aveva quasi annullato gli svantaggi dovuti alle minori prestazioni, mentre restavano in posizione preminente i vantaggi in termini di consumi. Oggi la situazione è un po’ diversa. Norme sempre più restrittive in termini di emissioni di sostanze inquinanti, negli Usa e in Europa, hanno costretto le case automobilistiche a trovare nuove soluzioni progettuali. E’ così tornato sulla scena il turbocompressore sui motori a benzina, accantonato negli anni ’90 per fare posto al ritorno dell’alimentazione aspirata e all’uso su larga scala della distribuzione multivalvole.

    Tuttavia i motori turbo di oggi sono solo lontani parenti di quelli usati negli anni ’80. Sfruttando a piene mani possibilità elettroniche impensabili trent’anni fa (che hanno permesso calcoli velocissimi per calibrare in modo super accurato l’iniezione diretta di benzina), unitamente ai miglioramenti raggiunti nella tecnica dei materiali, gli attuali propulsori sovralimentati sono riusciti ad ottenere efficienze di rendimento di gran lunga superiori a quelle dei motori aspirati, a parità di cilindrata; abbiamo così allo stesso tempo potenze elevate, coppia massima migliorata e consumi ridotti; inoltre i famosi ritardi di risposta sono ormai quasi scomparsi (molto merito va al disegno a geometria variabile delle turbine), così come le vibrazioni eccessive.

    D’altro canto le stesse norme che hanno spinto il ritorno della benzina, hanno ostacolato sensibilmente il diesel. Infatti l’introduzione dei filtri antiparticolato ha creato all’inizio non pochi problemi agli utenti, specialmente nella guida in città, in cui la marcia costante al minimo non permette un flusso continuo e sufficiente di gas all’elevata temperatura necessaria per la catalizzazione della fuliggine. Ora le cose sono migliorate, ma certo l’effetto negativo è stato pesantemente avvertito. I superiori costi di manutenzione di un’auto a gasolio unitamente al prezzo talvolta più elevato della vettura, hanno contribuito ad una certa inversione di tendenza del mercato. A luglio 2015 le vendite di modelli a benzina sono salite del 36,6% rispetto a luglio 2014, mentre le auto a gasolio sono salite dell’11%.

    Tuttavia a livello pratico le differenze tra alimentazione a benzina e a gasolio sono oggi veramente minime. Scegliere benzina o diesel è quasi solo una questione di gusti, fatte salve le diverse esigenze in termini di chilometraggio annuo. Ma lo stile di guida va cambiato? Quali differenze ci sono? Dipende sempre da quello che si vuole ottenere. Tralasciamo il discorso sportivo. Le competizioni sono un mondo a parte con regole proprie, non applicabili nelle situazioni ordinarie. Nell’utilizzo quotidiano forse ciò che oggi conta maggiormente è contenere i consumi, il che consente di ridurre costi d’esercizio e inquinamento atmosferico. Non dimentichiamo che l’Italia è il sesto Paese al mondo nella classifica dei prezzi più alti del carburante, per ragioni fiscali. Ai fini del risparmio di carburante, oggi un motore turbo a benzina si guida praticamente come un turbodiesel. Gli accorgimenti da usare sono gli stessi.

    Alcuni consigli raccolti dai costruttori automobilistici per consumare meno. Partire subito, lasciare scaldare il motore da fermo è del tutto inutile. Usare sempre la marcia più alta possibile, perché in questo modo il motore funzionerà per più tempo a basso numero di giri, quindi verrà richiesta una quantità minore di carburante. L’elevata coppia disponibile nei moderni motori turbocompressi a benzina raramente vi lascerà a terra. Mantenere velocità possibilmente costanti; le accelerazioni/frenate/accelerazioni ripetute sono una gioia solo per i petrolieri. In città vi può aiutare molto il dispositivo start/stop, quindi in fase di acquisto è consigliabile scegliere un modello dotato di questo sistema (ormai sono molti). Per rallentare, se le condizioni del traffico lo permettono (soprattutto in discesa), si può risparmiare parecchio lasciando l’acceleratore e, con la marcia inserita, permettere all’auto di sfruttare il freno motore. Quando l’acceleratore non è premuto, la centralina interrompe l’afflusso di carburante ai cilindri; quindi l’auto potrà continuare a muoversi sfruttando la sola forza d’inerzia. Però poi per fermarvi usate i freni.

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