Come guidare sulla neve con gomme termiche: i nostri consigli

Come guidare sulla neve con gomme termiche: i nostri consigli
da in Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Martedì 10/02/2015 10:57

    guida neve

    Sapere come guidare sulla neve richiede a volte competenze che raramente sono alla portata del normale utente della strada. Un corso di guida sicura, benché spesso costoso, può aiutare moltissimo. E’ comunque possibile affrontare con un accettabile grado di sicurezza queste difficili condizioni ambientali ricorrendo ad una serie di accorgimenti dettati prevalentemente dal buon senso e da informazioni corrette. Questa piccola guida prende spunto in larga parte dalle indicazioni fornite dall’Asaps (Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale), un’organizzazione formata da professionisti del settore che da vent’anni combatte per migliorare la sicurezza stradale. Gente che se ne intende, quindi.

    Se possibile, non guidate

    La neve è una condizione ambientale estrema e altamente pericolosa. Di conseguenza, il modo più sicuro per evitare problemi in queste situazioni è quello di non mettersi al volante, a meno che non sia strettamente necessario. Infatti, se anche noi stessi osservassimo tutta la prudenza possibile, c’è sempre sempre qualcuno che fa quello che non si deve. E maggiore è il traffico, più aumenta la probabilità di trovarcelo addosso. Ma poiché nel mondo reale, per vari motivi, siamo spesso costretti ad usare l’auto anche in queste condizioni, vediamo come fare per ridurre al minimo i rischi.

    Vetri puliti

    Sembra ovvio, ma quando si arriva al dunque scopriamo sempre che qualcosa non va. E sono dolori. Quindi partiamo da ciò che serve prima ancora di uscire. La vaschetta tergicristalli deve essere piena; il detergente deve contenere un anticongelante adeguato (di solito sulla confezione è indicata la temperatura minima sopportabile). La neve stessa, il fango che si forma durante il passaggio, il sale sparso sull’asfalto: tutti elementi che sporcano il vetro molto più del normale. E la visibilità in questi casi è ancora più importante, poiché le distese bianche ai lati delle strade riflettono molto la luce e tendono a disturbare la visione, rendendo “buie” le automobili. Di conseguenza, vetri puliti fuori e dentro e luci accese (non gli antinebbia, meno che mai gli abbaglianti). Va da sé che anche le spazzole dei tergicristalli devono essere in buono stato e pulite. Pulire anche i fanali.

    Fare il pieno di elettricità e carburante

    Se la batteria è molto vecchia o l’auto è rimasta ferma a lungo, è bene controllarne la carica ed eventualmente sostituirla. Alle basse temperature la carica può scendere anche di molto, ed è proprio in queste condizioni meteorologiche che i sistemi dell’auto (riscaldamento compreso) richiedono la maggiore quantità di energia elettrica. Logicamente, poiché è il motore a ricaricare alternatore e quindi batteria, il serbatoio di carburante non deve mai essere troppo vuoto. Quando nevica è maledettamente probabile rimanere intrappolati per diverse ore in code lunghissime, anche in città, anche se il nostro percorso è di pochi chilometri. E se l’auto vi “muore sotto” in queste situazioni, sono guai seri: non avete nemmeno lo spazio per spingerla, perché i lati della strada saranno completamente ostruiti dalla neve rimossa e accumulata dagli spazzaneve. E non sognatevi che il carro attrezzi riesca a passare in mezzo a quell’inferno di auto incolonnate. Inoltre, nemmeno i sistemi start/stop delle auto più moderne possono fare miracoli nel diminuire i consumi. Se i sistemi dell’auto chiedono più elettricità, il motore viene per forza riavviato, consumando quindi (molto) carburante. Per cui, serbatoio pieno, è meglio.

    Gomme invernali e catene

    Nella maggior parte delle strade e autostrade italiane, dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno è obbligatorio montare gomme invernali o tenere a bordo delle catene da neve, nei tratti dove è più alta la probabilità che nevichi. Se si montano gomme estive, quando nevica le catene vanno anche obbligatoriamente montate. Questi tratti di strada sono sempre indicati chiaramente da un apposito segnale. Nell’Unione europea le gomme abilitate a sostituire le catene devono per legge riportare sul bordo la sigla M+S (o MS o M/S o M-S o M&S), che significa in inglese “Mud + Snow”, fango + neve. Alcune gomme riportano anche un simbolo di un fiocco di neve all’interno di una montagna; è una dicitura imposta dalle norme americane, che però non ha valore in Europa; indica la presenza di caratteristiche particolari. Sulle catene: è utile fare pratica nel montaggio a casa propria, con calma, perché nella neve, al freddo, in mezzo alla strada e sotto stress è sempre molto più difficile.

    Perché montare gomme invernali

    L’evoluzione tecnologica ha reso le gomme invernali veramente alternative alle catene. Tuttavia se la neve è molto alta, se ci si trova in pendenza o se c’è ghiaccio, le catene sono ancora la soluzione più efficace. La cosa assolutamente da evitare è guidare sulla neve con le gomme estive senza catene. Banale? Esagerato? Le mescole delle gomme invernali, al contrario di quelle estive, reagiscono meglio alle basse temperature (da +7° in giù); inoltre, le gomme invernali migliori (hanno sia il simbolo M+S che la montagna col fiocco) possiedono nei tasselli delle lamelle che si piegano per effetto del rotolamento e, grazie al conseguente aumento della loro temperatura, “catturano” la neve. Quindi lo strato di neve sulla gomma crea un attrito con la neve sull’asfalto. Per motivi fisici, l’attrito fra neve e neve è più forte di quello fra gomma e neve. Di conseguenza l’aderenza sarà maggiore. In termini pratici, su fondo innevato, a 40 Km/h, la gomma invernale consente uno spazio di frenata più corto del 50% rispetto ad una estiva. Consigliabile montarne quattro invece di due. E comprarle molto prima della stagione invernale, perché spariscono subito dai negozi.

    Regola d’oro: andare piano

    E’ la scoperta dell’acqua calda. Ma allora perché molti vanno ancora a sbattere? Perché, tra gli altri errori, soprattutto vanno troppo forte. Se potete, fate una prova in un grande parcheggio deserto. Raggiungete i 20 Km/h e frenate; poi riprovate a 30: ci vuole un sacco di spazio in più per fermarsi, vero? A 40 Km/h sulla neve un’auto con gomme invernali frena in circa 30 metri; con gomme estive, 60. Fate voi. Quindi: triplicare la distanza di sicurezza; se non c’è spazio, ridurre ancora la velocità. Se dietro di voi qualcuno suona, vuol dire che l’imbecille dovrà pagarvi i danni per il tamponamento che lui (o lei) sta per provocare. Affari suoi. Se proprio ha fretta, che superi: l’incidente coinvolgerà qualcun altro.

    Partire

    La guida sulla neve necessita di manovre delicate, sempre. Per non slittare in partenza, si deve premere l’acceleratore leggermente e progressivamente; se le ruote motrici slittano ugualmente, provare a partire in seconda. Se la vettura è dotata di controllo elettronico di trazione, potrebbe avere grossi problemi a partire, soprattutto in salita, proprio perché il dispositivo taglia la potenza in caso di slittamento. Allora è meglio disinserirlo per partire, e reinserirlo subito dopo, perché in marcia offre invece vantaggi.

    Frenare

    Gli spazi di arresto sulla neve sono lunghissimi. Una frenata troppo brusca provocherebbe il bloccaggio delle ruote; l’Abs (che non è disinseribile) interverrebbe riducendo la forza frenante, permettendo il recupero della direzionalità, ma anche allungando ancora di più lo spazio di frenata; il pedale vibra per effetto dell’Abs; se smettete di frenare, non vi fermate più, quindi dovete continuare a premere il pedale; ma nel frattempo avrete già tamponato qualcuno o sarete usciti di strada. Allora: anticipare molto il momento della frenata, premere delicatamente il pedale del freno, scalando una marcia alla volta. Serve tanto spazio? Sì, per quello si deve andare piano e aumentare la distanza di sicurezza.

    La 4×4 precipita come le altre

    Il vantaggio di una trazione integrale su fondi viscidi rispetto alle due ruote motrici è soprattutto nell’accelerazione, perché la potenza viene ripartita su quattro ruote, quindi ogni ruota viene sottoposta ad una sollecitazione minore e non slitterà. Per cui partire sulla neve è molto più facile. Ma quando si tratta di frenare, non c’è alcuna differenza. Se si va troppo forte, anche il fuoristrada finirà… fuori strada. Inoltre: Suv e fuoristrada generalmente pesano di più delle normali berline. Forza = massa per accelerazione. Maggiore è la massa in movimento (oppure maggiore è la sua velocità), maggiore sarà la forza necessaria a fermarla. Ma se si frena troppo forte sulla neve, si va a sbattere. Ancora peggio in discesa. Ancora peggio con le gomme estive. Conclusione: andare piano, anche col Suv.

    Curvare

    Dando per scontato che si arrivi all’ingresso della curva alla velocità giusta (cioè molto bassa), anche la sterzata deve essere dolce e progressiva, anche uscendo dalla curva: se si gira il volante bruscamente, la macchina se ne frega della curva e va dritta, proprio mentre dall’altra parte arriva un camion. Chiara l’idea?

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