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Come non farsi fregare dal meccanico: alcuni consigli utili

Come non farsi fregare dal meccanico: alcuni consigli utili
da in Consigli e Guide, Manutenzione Auto
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29/07/2015 16:48

    come evitare fregature dal meccanico

    Come evitare vessazioni o vere e proprie truffe quando si porta la propria auto in officina? In altre parole, come non farsi fregare dal meccanico? La questione non è certo semplice. Mettere le mani su un’automobile è complesso, oggi molto più di ieri. Complesso significa costoso. Se ci si illude o si pretende che la gestione di un’auto sia qualcosa di economico, allora è meglio lasciar perdere e rivolgersi ora e per sempre ai mezzi pubblici. Ciò non toglie che l’automobilista abbia il diritto di non sborsare somme irragionevoli. Come accade in qualsiasi altro campo dell’attività umana, c’è l’operatore onesto e anche il malandrino; l’artigiano competente e anche quello incapace; il professionista serio e coscienzioso e anche quello improvvisato e superficiale. In mezzo si trova il cliente. Come evitare un attentato al portafoglio? Ecco alcuni consigli per evitare imbrogli. Ricordando tuttavia che nessuno regala niente e se il prezzo è eccessivamente basso, forse c’è sotto qualcosa.

    Questa situazione riguarda le operazioni di manutenzione ordinaria, detta comunemente tagliando, durante il periodo di garanzia legale sulla vettura. Com’è noto, la copertura minima obbligatoria in tutta l’Unione europea è di due anni, per qualsiasi bene di consumo. Fino al 2002 i costruttori obbligavano i clienti ad effettuare la manutenzione programmata nella propria rete di assistenza ufficiale. Poi è entrato in vigore il regolamento europeo (che ha validità legale in tutta l’Unione senza il bisogno di una legge nazionale) 1400/2002, rinnovato dal regolamento 461/2010; per favorire la concorrenza, tale norma specifica che il cliente può rivolgersi all’operatore che preferisce e la garanzia deve restare valida. Ma a condizione che l’operatore alternativo rispetti le procedure e le specifiche dei prodotti prescritte dalla casa costruttrice per quel modello. I ricambi utilizzati, se non sono originali, devono però essere equivalenti, cioè avere le stesse caratteristiche di quelli prescritti. Effettuare un tagliando completo da un operatore esterno alla rete ufficiale, per effetto della concorrenza può far risparmiare parecchio. Purché sia competente, ovvio.

    Se l’intervento è fuori garanzia e andiamo in un’officina a noi sconosciuta, è bene richiedere un preventivo scritto e dettagliato dei lavori da effettuare. Si potrà poi confrontarlo con altri in officine diverse. Generalmente il preventivo dovrebbe essere gratuito (ma nessuna legge lo impone); se però per capire quali sono gli interventi necessari è ad esempio necessario smontare la macchina, allora l’officina avrà dei costi, quindi è ragionevole che chieda un compenso se la macchina non viene lasciata per la riparazione. Ma se vi vengono chiesti dei soldi senza toccare la macchina, o addirittura vi si rifiuta il preventivo scritto, questo è un motivo valido per andarvene subito e non tornare mai più.

    Le tariffe orarie della manodopera dipendono da mille fattori e vengono generalmente calcolate dopo accordi tra associazioni di categoria e sindacati; vengono quindi comunicate alla locale camera di commercio. Quindi l’operatore professionale dovrebbe esporle in modo visibile nell’officina. Il numero di ore di lavoro necessarie per un intervento specifico su un preciso modello di auto è invece calcolato e diffuso in modo standard dalla casa costruttrice.

    Uno dei metodi più usati dagli operatori furbetti per gonfiare i prezzi è quello d’inserire lavori non richiesti. Per questo motivo è bene pretendere un preventivo scritto e dettagliato. Il preventivo è una proposta di contratto da parte dell’artigiano e non vincola il cliente. Il contratto viene concluso, quindi il cliente diventa obbligato a pagare, solo dopo aver firmato il preventivo o in seguito ad un comportamento che implica platealmente la volontà di autorizzare il lavoro: ad esempio lasciare la macchina in officina. Quindi, per essere tranquilli e potere anche eventualmente difendersi in sede legale, autorizzate l’intervento solo firmando un preventivo scritto. In questo modo, potete rifiutarvi di pagare degli extra non richiesti. Questi, se si rendono necessari durante l’intervento, vanno comunicati al cliente prima di essere eseguiti. Quindi, se siete d’accordo a procedere, fateli mettere per iscritto e firmate la modifica.

    Dovrebbe sembrare ovvio. Ma quante volte non la chiediamo, per risparmiare sull’Iva? Però quando non sappiamo se fidarci, è bene chiederla con decisione. Anche perché, legalmente, senza fattura nessuno può pretendere un pagamento. Se trattengono la macchina (il cosiddetto diritto di ritenzione, senza però accompagnarlo al dovere di pagare le tasse) e non vogliono rilasciare la fattura, prendiamo un taxi e andiamo dalla Guardia di finanza: siamo in presenza di veri delinquenti. E’ un caso limite, ma non è escluso che accada. Inoltre, la fattura deve sempre corrispondere esattamente al preventivo da noi autorizzato. L’Iva deve essere già inclusa nel preventivo (altro mezzo per spillare quattrini non dovuti). Infine, solo con la fattura possiamo rivalerci legalmente contro l’officina se il lavoro non è stato eseguito correttamente o se i materiali sono difettosi.

    Se un intervento è necessario, va eseguito. Rinviarlo o addirittura rinunciarvi perché costa troppo può farvi spendere molto di più in seguito a causa di rotture causate da materiali usurati (il motore si logora molto più in fretta se l’olio è troppo vecchio e sporco e quindi ha perso molta della sua efficacia nella lubrificazione); può anche costarvi un infortunio serio o il funerale ai vostri eredi. Pensate ad un incidente violento perché non siete riusciti a frenare bene a causa di pastiglie finite; oppure avete fatto un incidente frontale perché in curva su asfalto bagnato le gomme lisce non hanno potuto trattenere la macchina in traiettoria, o siete andati in aquaplaning a stamparvi contro un muro per lo stesso motivo.

    Gli operatori migliori e più competenti spendono cifre consistenti per gli aggiornamenti professionali e i macchinari più moderni. Di conseguenza non possono offrire prezzi troppo bassi per i loro interventi. L’improvvisato invece potrà praticare prezzi stracciati, perché riparerà “a occhio” (quindi male), senza usare i costosi strumenti di diagnostica, e poi non vi darà la fattura. Spesso spendere bene significa risparmiare molto sul lungo termine. E’ un equilibrio difficile da trovare, ma vale la pena investire del tempo per trovare un artigiano di professionalità elevata.

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