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Come personalizzare l’auto: targa, interni ed esterni

Come personalizzare l’auto: targa, interni ed esterni
da in Consigli e Guide, Curiosità Auto, Tuning
Ultimo aggiornamento: Martedì 04/08/2015 01:39

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    Personalizzare la propria auto è un hobby comune a molte persone. Ognuno si sbizzarrisce seguendo gusti, fantasia e disponibilità economiche. Un tipo di modifica resa popolare soprattutto dai telefilm americani è la personalizzazione della targa. Fino a pochi anni fa da noi questa operazione subiva il destino di molte attività umane alle prese con la burocrazia italiana: poiché la legge non era scritta chiaramente, cioè la targa personalizzata non veniva esplicitamente né permessa né vietata, si era nelle mani dell’interpretazione di qualsiasi funzionario. Per cui da ogni punto di vista pratico, era come se fosse vietato (uno dei tanti modi subdoli attraverso i quali una burocrazia corrotta provoca la sottomissione dei cittadini). Qui alcuni consigli per chi vuole modificare la propria vettura.

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    Dal 2010 il Codice della strada è stato modificato in modo da rendere espressamente lecita la personalizzazione della targa. Lo dice l’articolo 100 al comma 8. Ovviamente devono essere rispettati diversi parametri rigidi. Tutti i dettagli sono specificati nell’appendice XII del regolamento di attuazione del Codice della strada. Per chi volesse cercarlo, la fonte più precisa e completa è il sito www.normattiva.it. E’ il portale istituzionale che raccoglie tutte le leggi emanate dalla Repubblica italiana. Si va nella sezione di ricerca e s’inserisce il numero 495 nel campo articolo e si sceglie il 1992 come anno. All’interno del testo, in fondo tra gli allegati, si va nella sezione Appendici al Titolo III e poi si cerca l’appendice XII. In poche parole, funziona così: si possono personalizzare solo i caratteri alfanumerici che compongono la targa, ma deve sempre essere mantenuta la suddivisione 2 lettere-3 numeri-2 lettere, in questo ordine. La richiesta va fatta ad un ufficio della Motorizzazione civile, compilando un apposito modulo. Teoricamente la procedura potrebbe anche essere eseguita on-line registrandosi al portale dell’automobilista (https://www.ilportaledellautomobilista.it); tuttavia, data la particolarità della faccenda, è meglio recarsi di persona all’ufficio. I costi in media si aggirano sui 150 euro.

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    Quanti soldi potete spendere? L’unico limite è questo. Va da sè che il modo più razionale di personalizzare l’interno di un’auto è chiedere gli optional giusti al concessionario in fase di acquisto della macchina nuova. Si avrà la certezza che tutto viene fatto nel modo corretto e si è coperti dalla garanzia del costruttore. Inoltre sarebbe il caso di ammettere che forse gli ingegneri e i designer delle case ne sanno un po’ più di noi; quindi determinati accostamenti di colori e materiali previsti dal costruttore sono probabilmente la cosa più sensata per quel modello. Non potete pretendere gli interni di una Rolls-Royce su una Panda. E’ anche vero che a volte tra gli optional disponibili manca proprio quello che piace a noi. Questo accade soprattutto per l’autoradio e relativo impianto. Magari il navigatore proposto dalla casa non ci ispira, oppure è offerto a prezzi esagerati; forse non sono previsti i sensori di manovra e la retrocamera; forse vogliamo allestire la nostra discoteca o sala da concerto nell’abitacolo, quindi dobbiamo per forza pensarci da soli. La prima domanda da fare a se stessi è: ne vale veramente la pena? Se la risposta è sì, le possibilità sono sterminate. E’ solo questione di denaro. In questo caso, attenzione ai comandi duplicati sul volante. Questi sono previsti solo per la radio di serie. Adattarli su un apparecchio aftermarket è un lavoro molto complesso e delicato, quindi costoso. Rivolgersi quindi solo ad installatori di competenza elevata. Gli altri componenti su cui di solito si mette mano sono volante, pedaliera e leva del cambio. Nel 99% dei casi chi li cambia è perché vuole quelli di tipo sportivo. Pedali e cuffia della leva in alluminio, volante piccolo da corsa. Sul volante è importante ricordare una cosa: oggi questo organo è un vero e proprio computer dal quale passano molte funzioni vitali della macchina. In particolare l’airbag. Sostituirlo potrebbe invalidare la garanzia. Ma anche se la nostra auto non è nuova, si tratta di un intervento maledettamente delicato. Qualsiasi problema in fase di installazione potrebbe crearci delle brutte sorprese durante la guida. Per cui è fondamentale rivolgersi solo ai migliori operatori del settore. Va da sé che il costo è pauroso. Sedili sportivi: vale lo stesso discorso del volante. Oggi i sedili sono pieni di airbag e sensori di altro tipo. Attenti a quello che fate.

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    Per comodità includiamo tra gli esterni anche la meccanica, sebbene sia “dentro” la vettura. Cominciamo dalle cose più semplici. I cerchi. E’ la prima cosa che si cambia. Qui non ci sono indicazioni particolari. L’unica condizione è che le misure di cerchi e gomme siano presenti nel libretto di circolazione. Se non ci sono, è perché la vostra auto non può usarli, per mille ragioni tecniche. Non pretendiamo di saperne più degli ingegneri. Dopo di che è solo questione di gusti e denaro. Si trovano ovunque. Non va dimenticato nemmeno che alcune misure di ruote non sono compatibili con le catene da neve. Anche questo è indicato sul libretto. La marmitta. Cambia l’aspetto estetico della macchina e, soprattutto, il rumore dello scarico. Sbizzarritevi, ma per favore non esagerate. Oltre tutto, un rumore eccessivo potrebbe farvi prendere una multa. E le modifiche non devono compromettere la funzionalità di catalizzatore o filtro antiparticolato. Il colore della carrozzeria. Qui ognuno può fare ciò che vuole. Il colore influisce solo sull’estetica, non sulla sicurezza. Andate da un buon carrozziere, tirate fuori il portafoglio (che dovrà essere molto, ma molto pesante) e scegliete quello che vi pare: strisce bianche verticali come le auto elaborate degli anni ’50, colori da pugno nell’occhio, pallini, elementi decorativi vari: rovinate la vostra macchina come preferite. Senza dimenticare che il confine tra originale e ridicolo è molto sottile. Appendici aerodinamiche. Qui sconfiniamo nel regno del tuning. Baffi anteriori, spoiler posteriori, estrattori più o meno efficaci. Preparatevi a spendere. Ricordando un piccolo particolare: ogni modifica alla sagoma originale della carrozzeria ne altera l’efficienza aerodinamica progettata dal costruttore. Spesso le appendici applicate in aftermarket non sono nient’altro che oggetti “per fare scena”, senza che apportino alcun reale beneficio nel contrastare la resistenza all’aria o nell’aumentare la deportanza. Anzi, potrebbero addirittura peggiorare le cose. Pensate di essere tutti dei piccoli Adrian Newey? Allora perché in Formula 1 ci lavora lui e non voi? Assetto e motore. Ribassare l’assetto intervenendo su ammortizzatori, molle e altri componenti (ad esempio installando una barra stabilizzatrice) migliora tenuta di strada e prestazioni, lo sanno anche i sassi. Però ci sono dei limiti. Le strade ordinarie non sono delle piste, tutt’altro. Somigliano sempre più a dei percorsi di guerra, piene di buche e sconnessioni vergognose, perché i comuni non vogliono più spendere denaro per fare il loro dovere. Quindi, più la macchina è bassa, più soffrirà, e voi con lei. E il vostro conto in banca insieme a voi. Queste modifiche, se ben fatte, migliorano notevolmente la tenuta; tuttavia, proprio per questo irrigidiscono molto la macchina. Ad ogni buca, la vostra schiena prenderà delle botte micidiali. E anche senza buche, molte strade anche nuove sembrano percorsi di rally, tanto sono sconnesse. Fate un giro intorno all’Expo di Milano, sul rinnovato raccordo Fiera Rho-Monza. Il motore. La materia è molto specialistica. Bisogna chiedersi cosa si vuole ottenere e se il gioco vale la candela. Oggi per guadagnare potenza e coppia si gioca molto sul software delle centraline. Lo si riprogramma, ed ecco che la macchina diventa una scheggia. Però una configurazione sbagliata può compromettere gli organi meccanici, non progettati per sopportare quelle sollecitazioni aggiuntive. Rischiate di giocarvi l’intero motore. Inoltre, quando si interviene su queste cose, i sistemi di diagnostica dell’auto impazziscono. Quindi si deve modificare l’intera centralina che gestisce il motore. Delicato, costoso e pericoloso. Se proprio volete farlo, affidatevi a gente che sa il fatto suo. Ovviamente il conto sarà salato.

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