Come rubano le moto oggi? Le tecniche moderne dietro ogni furto [VIDEO]

L'elettronica rende più difficili da rubare le nostre moto? Purtroppo non sempre è così

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    Inutile illudersi, se un ladro posa gli occhi sulla vostra moto, probabilmente non lo fermerà nulla. Come rubano le moto oggi? Con l’elettronica che domina sulle quattro e le due ruote, siamo più sicuri da malintenzionati? Affatto. Le tecniche impiegate nei furti sono più o meno sempre le solite, con tristi “aggiornamenti” per riuscire nell’intento in ogni situazione.

    Le moto rispetto alle auto scontano una relativa maggiore semplicità per essere rubate: con un furgone e un gruppetto di ladri ben organizzati è un attimo caricarla di peso a bordo e farla sparire.

    Cosa se ne fanno poi del mezzo? Oltre alla vendita di pezzi di ricambio sul mercato nero, non va trascurato il fenomeno dei cavalli di ritorno, tristemente noto nel centro-sud Italia: ti rubo la moto e poi te la restituisco, questa la pratica messa in atto dai criminali. Ovviamente, restituzione dietro il pagamento di somme di denaro, nell’ordine delle svariate centinaia di euro. Si chiama anche estorsione.

    Ma torniamo alle modalità del furto. Detto dell’operazione con furgone, passiamo ai dispositivi elettronici. Esistono centraline “vergini” che bypassano quella del mezzo e consentono di mettere in moto la due ruote e portarla via. Anche gli antifurti sono potenzialmente inefficaci. Il funzionamento a onde radio permette di intercettarle con apposite apparecchiature e annullare l’attivazione da parte del motociclista. L’alternativa è quella di captare il codice e utilizzarlo per disattivare l’antifurto inserito precedentemente. In questo caso si deve avere sotto controllo il proprietario e la moto, sebbene siano dispositivi in grado di intercettare i segnali anche a distanze di qualche decina di metri.

    I lucchetti a U, il bloccadisco, tutti strumenti “obsoleti”, che i ladri riescono agevolmente a manomettere e aprire grazie a grimaldelli, spadini e chiavi acquistabili anche online. I più abili riescono ad aprire il lucchetto anche con una piccola lamiera… Quanto tempo per l’operazione? C’è chi giura bastino 10 secondi, ahinoi.

    La frontiera più avanzata è quella dei solventi e dell’azoto liquido. Sono utili per indebolire le maglie metalliche della catena: l’azoto ha una temperatura di -195 gradi e consente di rompere le maglie di una catena semplicemente con un colpo di martello.

    Il consiglio è quello di tenere sempre la propria moto sotto i vostri occhi quando è possibile, oltre a non lasciarla incustodita in aree “sensibili e calde” della vostra città.