Come scegliere il subwoofer auto: amplificato, passivo o attivo?

Come scegliere il subwoofer auto: amplificato, passivo o attivo?

Ogni buon lavoro di tuning non può prescindere da un impianto stereo come si deve

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    subwoofer auto punto

    Il subwoofer auto è una delle componenti fondamentali di ogni elaborazione auto che si rispetti. Anzi, soprattutto tra i tuner più giovani, è probabilmente l’oggetto più desiderato e ricercato, essendo in grado di trasformare la una vettura in una vera discoteca su quattro ruote. I subwoofer sono principalmente di due tipi: attivi, o amplificati, e passivi. Nel primo caso sono dotati di un amplificatore interno, ottimizzato per lo specifico subwoofer; i passivi invece devono essere abbinati ad un amplificatore esterno.

    SUBWOOFER ATTIVI o AMPLIFICATIsubwoofer auto attivo
    La prima tipologia di subwoofer è caratterizzata dalla presenza di un amplificatore interno, ottimizzato per la potenza e le dimensioni dell’altoparlante in questione. In generale questa è la scelta più semplice per chi non voglia perdere tempo nella ricerca di componenti esterni da utilizzare in abbinamento alla cassa per i bassi del proprio impianto audio.

    Va ricordato che un subwoofer attivo è in generale meno potente e meno versatile, proprio in virtù della configurazione stabilita in origine. In genere funziona al 70-80% delle proprie potenzialità e può essere utilizzato senza problemi per un tempo più lungo essendo progettato proprio per non subire danni anche se usato in modo estremo.

    La presenza dell’amplificatore interno in un subwoofer amplificato rende questi impianti stereo generalmente più costosi, come spesso accade in questi casi. Se avete poco tempo o poca pazienza e desiderate un prodotto che funzioni in modo impeccabile, ma senza picchi, allora questa è la soluzione giusta per voi.

    SUBWOOFER PASSIVIsubwoofer auto bomb
    I tuner più smaliziati ed esigenti difficilmente troveranno soddisfacente un subwoofer attivo. I modelli passivi consentono infatti molte possibilità di personalizzazione in più, dato che possono (devono) essere abbinati ad un amplificatore esterno, permettendo ad ogni singolo utente di scegliere la sua configurazione ideale.

    Sapendo cercare e scegliere con attenzione si può riuscire a spendere anche molto meno rispetto ad un subwoofer amplificato. E’ però necessario conoscere almeno superficialmente i principi elettrici e fisici che permettono a questi elementi di funzionare. Si rischia altrimenti di realizzare combinazioni sbagliate e danneggiare i propri altoparlanti.

    Il subwoofer passivo è dunque la soluzione ideale per chi desidera personalizzare il proprio stereo sotto ogni aspetto. Ogni amplificatore ha delle caratteristiche sonore differenti ed è praticamente impossibile che due soluzioni con subwoofer passivo risultino uguali tra di loro. Serve tempo ed esperienza, ma il risultato è garantito.

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