Come scegliere un’auto usata: piccoli trucchi per non farsi fregare

Come scegliere un’auto usata: piccoli trucchi per non farsi fregare
da in Auto usate, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/02/2015 12:42

    Quando si acquista un’auto usata sono tante le cose a cui prestare attenzione per non incappare in fregature ed acquistare una vettura che non vale il prezzo pagato oppure che presenta difetti fastidiosi. Principalmente possiamo riconoscere diverse categorie: carrozzeria (riguarda tutto l’esterno della vettura che non deve presentare danni profondi), assetto (riguarda pneumatici, cerchi, impianto frenante ed il reparto sospensioni/ammortizzatori), motore, elettronica (tutte le parti elettriche dell’autovettura) ed infine interni. Andiamo ora a vederne una per volta.

    Carrozzeria

    E’ il biglietto da visita dell’auto poiché è proprio la prima cosa che si vede e alla quale si presta attenzione quando si è alla ricerca di una vettura di seconda (o più) mano. Essendo proprio la parte più visibile è facile incappare in spiacevoli sorprese, per questo motivo bisogna guardare con attenzione per notare la presenza o meno di graffi e ammaccature varie, oppure ancora di bolli dovuti ad eventi atmosferici (leggi, grandine) o, ancora peggio, segni di ruggine. La maggior parte delle volte vengono “sistemati” alla meno peggio poiché gli interventi di carrozzeria sono parecchio onerosi ed al venditore solitamente non conviene effettuarli. In caso di venditore onesto sarà lui stesso ad illustrarvi i difetti estetici della vettura. Non fatevi spaventare dal colore sbiadito: la causa principale sono gli eventi atmosferici o magari la (brutta) abitudine di lavare raramente l’autovettura, una bella lucidatura riporterà nella maggior parte dei casi la vernice alla brillantezza originale senza spendere una follia. Prima di passare a dare uno sguardo alle altri parti della carrozzeria date un’occhio al parabrezza: se l’auto non ha subito un’incidente dovrebbe essere ancora quello originale, se ha piccoli segni potrebbe essere stato riparato mediante le nuove tecnologie (tipo quelle utilizzate da CarGlass e simili).

    Assetto

    Passiamo ora ad una parte davvero importante dell’auto, l’assetto. Spesso viene messo in secondo piano ma non bisogna dimenticare che nelle situazioni di emergenza le gomme giuste (quindi recenti, poco usurate e gonfiate alla pressione adeguata) abbinate ad un’impianto frenante efficace e a dei buoni ammortizzatori possono salvare la vita o ridurre i danni di un incidente. E’ fondamentale quindi controllare lo stato degli pneumatici: verificate innanzitutto che il DOT sia recente, è un codice a quattro cifre che indica mese e anno di produzione della gomma, di norma sarebbe buona cosa montare delle coperture nuove passati i 6 anni di età poiché tendono ad indurirsi e a perdere quindi le loro qualità, soprattutto sul bagnato e a basse temperature. Dopo aver quindi controllato l’età delle gomme date un’occhio al consumo che è meglio sia uniforme (se sono troppo consumate all’esterno è segno che il precedente proprietario aveva una guida “aggressiva” ed affrontava le curve a velocità elevata). Successivamente passate al controllo dell’impianto frenante. I dischi non devono presentare crepe, altrimenti vanno sostituiti il prima possibile, e le pastiglie devono avere ancora almeno un centimetro abbondante di spessore altrimenti anch’esse sarebbe meglio sostituirle. Infine prestate notevole attenzione agli ammortizzatori ed al reparto assetto (quindi alle testine che non devono essere usurate e non devono fare rumori sinistri sulle buche). Facendo una breve prova dell’auto provate a fare frenate intense (così sentite anche se i freni sono a posto) e fate qualche “chicane” (possibilmente su una zona sgombra di traffico e ancora meglio chiusa al pubblico): dovete verificare che la vettura resti composta nelle manovre brusche e che quindi gli ammortizzatori non siano scarichi. Un’altra prova da fare è quella, a macchina ferma, di premere sul baule e sul cofano e vedere che la coda e il muso dell’auto tornano su in maniera uniforme.

    Motore

    Ma apriamo il cofano e veniamo al motore. Innanzitutto se il vano motore è troppo pulito non sempre è un buon segno. Spesso infatti viene data una lavata al motore per nascondere possibili perdite e trafilazioni di olio, liquido di raffreddamento ed altro. Un venditore onesto risponderà in modo corretto ai vostri quesiti dicendovi eventuali spese da fare, ma non sempre è abbastanza. Se avete un amico che “mastica” di meccanica portatelo con voi, male non fa. Nella prova su strada spegnete radio e climatizzatore per sentire come suona il motore e se udite rumori strani chiedete subito spiegazioni. Ascoltatelo sia da freddo che da caldo ma anche sotto sforzo quindi dovete fare anche una prova con il clima acceso alla massima potenza: oltre che per verificare che il climatizzatore non è da ricaricare serve anche per verificare che non vi siano problemi alla cinghia servizi ed ai vari componenti della distribuzione. Verificate la fumosità allo scarico: se un benzina fa fumo azzurro non è per niente buon segno, nei motori a gasolio è “normale” un pò di fumo nero in partenza e nelle accelerazioni. Sempre nei motori a gasolio prestate attenzione all’eventuale fumo azzurro/blu in rilascio: potrebbe essere necessario intervenire sulla testata per cambiare le guarnizioni degli iniettori.

    Elettronica

    Un’altra parte importante da controllare è tutta la parte elettrica/elettronica della vettura, prima di tutti i fari e i fanali. Controllate quindi che tutte le lampadine funzionino correttamente e non vi siano quindi cali di tensione all’accensione degli indicatori di direzione o degli stop: se vi sono sbalzi strani di corrente potrebbe significare che l’auto è finita in carrozzeria a seguito di un’incidente oppure che è finita sotto acqua.

    Interni

    Dentro l’abitacolo verificate che tutte le apparecchiature elettroniche funzionino correttamente e dato che ci siete date uno sguardo a volante e pomello del cambio: confrontati con il chilometraggio indicato sul quadro strumenti vi potranno dare un’idea pressapochistica riguardo l’attendibilità dei chilometri della vettura. In caso di usura elevata di parti dell’abitacolo e di un chilometraggio inferiore ai 150 mila chilometri è meglio iniziare a preoccuparsi. Una verifica da fare è quella di andare con il numero di telaio presso una concessionaria ufficiale del marchio della vettura in questione e richiedere una verifica sul chilometraggio: in caso di tagliandi effettuati presso la casa madre sarà possibile verificare l’effettivo chilometraggio dell’auto. Date uno sguardo al cielo dell’abitacolo: se risulta “ingrigito” probabilmente spesso si è fumato all’interno della stessa, il fumo di sigaretta rovina le plastiche ed i rivestimenti quindi le auto dei fumatori sarebbero da evitare per principio.

    Documenti

    Se l’autovettura vi sembra in buone condizioni e volete procedere con l’acquisto effettuate prima una visura online oppure presso un ufficio ACI o del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per accertarvi che non vi siano ipoteche sul veicolo oppure che il veicolo non sia stato pignorato o sotto fermo amministrativo, sequestro o addirittura fallimento. La visura è utile anche per verificare che il veicolo non sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico, cosa fattibile se si tratta di un’autovettura immatricolata molto tempo fa, come ad esempio un’auto storica. Se si procede all’acquisto è bene farsi consegnare tutte le chiavi con gli eventuali codici per attivare e disattivare l’antifurto quando presente. Fatevi consegnare quindi anche il libretto d’uso e manutenzione della vettura e pure quello tagliandi che vi sarà utile per controllare i tagliandi effettuati e gli eventuali interventi in garanzia presso officine autorizzate.

    Procediamo all’acquisto

    Cosa serve per procedere all’acquisto una volta conclusa la trattativa? Innanzitutto serve il certificato di proprietà originale e la carta di circolazione. Se comprate da un privato dovrete poi recarvi presso un’ufficio ACI o una sede del PRA per effettuare il passaggio di proprietà.

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