Commissione Europea bacchetta l’Italia in materia di tempi di guida e riposo

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L’Italia e altri Stati non hanno recepito la Direttiva Europea in fatto di tempi di guida e riposo per i mezzi pesanti

Quando si tratta di sanzioni, l’Italia si fa beccare spesso dalla Commissione Europea, stavolta, però, parrebbe in buona compagnia.

Infatti, la Corte di Giustizia Europea, ha citato alla Corte di Giustizia della Comunità europee, oltre che l’Italia, la Grecia, la Lituania, il Lussemburgo, il Portogallo, la Romania, la Slovacchia e il Regno Unito, ree per non aver recepito la Direttiva 2006/22/CE.

Tale Direttiva prevede le condizioni minime per l’attuazione delle nuove norme nel settore del trasporto su strada in materia di tempi di guida e di riposo e sull’introduzione del tachigrafo digitale. Secondo la Commissione, in assenza di tale provvedimento non è possibile migliorare la Sicurezza Stradale, oltre a non poter promuovere una concorrenza equa. In ritardo, dunque, tutte queste nazioni che avrebbero dovuto recepire tale normativa entro il 1° aprile di quest’anno e, come si vede, ancora non l’hanno attuata.

Fonte | Help Consumatori

Gio 18/10/2007 da Giuliano in

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