Con il Tutor, diminuiscono sensibilmente gli incidenti stradali

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Col Tutor diminuiscono sensibilmente gli incidenti stradali

E’ proprio così, l’elevata velocità è causa di incidenti stradali, una conferma ce la danno i dati pubblicati dalla Polizia Stradale a seguito dell’utilizzo del Tutor in autostrada per un certo periodo di tempo.

Con il Tutor, il numero di morti si è abbassato, da un anno ad un altro, del 50%, in certi tratti anche del 60% e del 34% quello dei feriti. Ad avvalorare ancor più la tesi secondo la quale il Tutor incide in maniera significativa sulla diminuzione dei sinistri, il fatto che nella rete autostradale dove è stato montato e che corrisponde a circa 1.100 chilometri, che diventeranno 1.700 entro il prossimo anno, vi è stato questo sensibile calo, altrove, dove non è stato montato, la diminuzione è stata del 6,71%, per quanto concerne i morti e del 11,44%, per i feriti.

Così è successo che, laddove c’è il Tutor, la velocità massima tenuta, con piccole eccezioni, è di 130 km/h, tenendo a precisare che tale strumento elettronico non registra la variazione oltre i 130,per un piccolissimo tratto, magari dovuta ad un sorpasso, ma la media della velocità nei tratti in cui è presente, un sistema intelligente che non ha nulla a che vedere con l’Autovelox il cui sistema di rilevazione è davvero ottuso e, spesso, ingiusto.

Insomma, più velocità, più pericolo è lo slogan che ricorre e resta quanto mai attuale anche ai giorni nostri e, dunque, per la nostra sicurezza stradale dovremo salutare tale apparecchio con gioia e, in effetti, sappiamo che quanto prima verrà istallato sulla A1 Milano – Bologna; sulla A4 Bergamo – Brescia; sull’estensione A14 e sulla A7 Serravalle – Genova e poi, in pratica, su tutta la rete autostradale. Non mancheranno le statali si pensi che il Tutor è già presente su Corso Regina Margherita, a Torino e a Roma sta per essere montato su 4 sezioni sulla Via del Mare e a Genova su tre parti della sopraelevata.

Il funzionamento del Tutor è sempre garantito, pioggia o nebbia, non importa, il Tutor agisce anche laddove la visibilità è limitata a 30 metri e, per giunta, rileva anche il tipo di veicolo di passaggio, così se un TIR viaggia ad oltre 100 orari viene sanzionato, precedentemente non era possibile farlo con l’Autovelox.

Insomma, il Tutor piace a tutti, comprese le Associazioni dei Consumatori che hanno collaborato con la Polizia Stradale e la Società autostrade per metterlo a punto. E fra gli estimatori di questo sistema ritroviamo anche l’Asaps, associazione amici polizia stradale impegnata come poche altre sul fronte della sicurezza stradale: “Il Tutor ha compiuto un anno – ci ha raccontato il presidente Giordano Biserni – gli facciamo i migliori auguri e siamo orgogliosi dei suoi primi 12 mesi di vita. Il ‘bambinò è cresciuto davvero bene…”.

La Tabella

Fonte | Repubblica

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Francesco Peluso 22 ottobre 2007 15:20
Subtract karmaAdd karma

è solo propaganda….
la verità è che il numero dei morti è praticamente lo stesso…
nei tratti in cui è diminuito del 50% è perchè ci sono stati 4 morti (una macchina) invece di 8 (due macchine)…
ma se andiamo a contare i morti (circa 5000 morti e 300000 feriti l’anno), rimangono uguali, anzi si sommano quelli dovuti al colpo di sonno che ti viene a 130 km/h… mentre la macchina blu ti supera a 170 km/h… forse il ministro non corre rischi a 170?

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