Confisca del motorino, come evitarla con un pizzico di… malizia!

Volendo si potrebbe anche dire, fatta la legge trovato l’inganno e certo pensarla così non fa proprio onore, ma cos’altro pensare di fronte ad un atteggiamento delle Istituzioni tanto bieco e ottuso, come la sproporzione esistente fra la sanzione costituita dalla confisca del motorino e la gravità dell’infrazione stessa.
Tanto più, che tale inasprimento della pena non è per nulla contemplato verso coloro che si macchiano di reati ben più gravi di quei motociclisti che non indossano il casco, o lo indossano male, o lasciano per un istante il manubrio della moto, pensiamo ai tanti incoscienti criminali che si mettono alla guida di un’auto ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Costoro, che andrebbero arrestati, subiscono solo la decurtazione di punti della patente in assenza di incidenti provocati dalla loro guida e questo è sicuramente ingiusto. Una soluzione per andare incontro ai problemi dei motociclisti senza volerli assolutamente mallevare dalle loro responsabilità che troppo spesso, purtroppo hanno, sarebbe quella di arginare la confisca in un modo molto semplice.
Non intestare il motorino alla persona che di fatto lo guiderà, bensì, ad esempio, ad un genitore, ciò non eviterà la confisca, ma il Giudice di Pace, quasi sicuramente, lo restituirà al legittimo proprietario, come è già capitato a Firenze.
Se siete già proprietari del mezzo che hanno appena sequestrato a vostro figlio, fate ricorso e sicuramente il giudice di pace lo riassegnerà al legittimo proprietario, fermo poi la decisione del magistrato di inibire, come già accaduto, l’uso del mezzo al ragazzo che ha commesso l’infrazione e questo è sicuramente giusto e sacrosanto!
Gio 16/11/2006 da Giuliano
















