Consumatori: troppe speculazioni incidono sui costi dell’auto

“È alla luce di questa situazione, giunta ormai all’inverosimile - continuano Federconsumatori e Adusbef - che ribadiamo le proposte presentate anche all’incontro con i petrolieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che devono essere messe in campo con la massima urgenza”:

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    pompa benzina

    Non ne possiamo più, noi automobilisti sempre alle prese con i continui aumenti del costo dei carburanti e ciò nonostante oggi il petrolio sia a quota 72 dollari al barile, fatto che avrebbe dovuto far ritenere che la benzina calasse? macchè, un occhio alle pompe per renderci conto che il prezzo della verde è sempre a quota 1,34/1,36 al litro. Ne deriva che quanto dicono le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef quando parlando di speculazioni, è senz?altro vero.

    “Questa è la prova tangibile che le speculazioni sui prezzi dei carburanti stanno diventando strutturali. Speculazioni di almeno 8-9 centesimi al litro, che pesano sulle tasche degli automobilisti, comportando un maggiore esborso di 108 euro annui per costi diretti e di 90 euro annui per costi indiretti (dovuti al trasporto su gomma delle merci), per un totale di ben 198 euro in più”, come riferiscono le due importanti Associazioni dei Consumatori.

    Ma che l?automobilista italiano sia sempre vittima di continue speculazioni ce lo dice un altro dato, ovvero quello relativo all?aumento delle polizze RC Auto e delle tariffe stradali e ancora una volta sia Adusbef che Federconsumatori non fanno mancare la propria voce al riguardo indicando come l?assicurazione auto inciderà per circa 103 euro all?anno in più, mentre a 60 euro in più incideranno mediamente gli aumenti dei pedaggi autostradali. In totale quindi ci sarà una spesa di 433 euro annui in più a famiglia, che andranno ad influire negativamente su un potere di acquisto già ridotto ai minimi termini.

    “È alla luce di questa situazione, giunta ormai all’inverosimile – continuano Federconsumatori e Adusbef – che ribadiamo le proposte presentate anche all’incontro con i petrolieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che devono essere messe in campo con la massima urgenza”:

    ? costituire presso l’Antitrust o presso il Ministero dello Sviluppo Economico un gruppo di studio e un osservatorio per la rilevazione delle velocità di adeguamento prezzi carburanti;

    ? prestabilito un livello per il prezzo del petrolio, in presenza di variazioni percentuali predeterminate che si discostino da tale soglia, stabilire una “accisa mobile” che, nel riequilibrare l’automatico aumento dell’IVA, agisca come strumento di calmieramento del prezzo dei carburanti;

    ? superare il divario, divenuto strutturale, tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese rispetto a quelli degli altri Paesi della Comunità;

    ? liberalizzare la rete di distribuzione carburanti, facilitando sia l’apertura presso la grande distribuzione, sia l’autorizzazione della vendita non-oil presso gli attuali esercizi;

    ? rapida attuazione della legge 99/09 che obbliga la comunicazione del prezzo dei carburanti da parte dei distributori agli organi preposti;

    ? eliminare la cifra dei millesimi poiché dannosa e fuorviante ai fini di una reale comparazione tra i prezzi applicati delle diverse compagnie e dai diversi distributori. Transitoriamente si può applicare per questa cifra un corpo stampa decisamente inferiore e pari al 33% delle cifre che compongono il prezzo.