Corso di guida evoluta Alfa Romeo: guida sicura e sportiva, con prova di 8C e 4C

Corso di guida evoluta Alfa Romeo: guida sicura e sportiva, con prova di 8C e 4C

Abbiamo provato il corso di guida evoluta Alfa Romeo

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    Allaguida ha avuto il piacere di partecipare al corso di guida evoluta Alfa Romeo, sul circuito di Varano De’ Melegari. Una giornata intera passata insieme alla gamma Alfa Romeo, per provare in pista, in totale sicurezza, le tecniche di guida sportiva. Un’occasione unica per potersi perfezionare nello stile di guida, per provare sia tecniche di guida sicura che di guida più sportiva. Un corso che si adatta alla perfezione sia a chi è alle prime armi con la guida, ma anche a chi ha più esperienza alle spalle, ma magari ha maturato tutta una serie di cattive abitudini potenzialmente pericolose. Abbiamo deciso di ripercorrere insieme a voi tutte le fasi della giornata, per rivivere insieme a voi tutte le emozioni e le esperienze provate.

    Dopo un briefing sulla giornata che ci aspetta, una presentazione da parte di tutti gli istruttori ed una breve lezione teorica sulla pista e sulla guida sportiva, è già il momento di iniziare e di mettersi al volante.

    Corso guida sicura Alfa Romeo

    Frenata sul bagnato con cambio di direzione

    La prima prova della giornata al circuito di Varano De’ Melegari è quella di frenata sul bagnato. L’auto per questo esercizio è un’Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm da 170 cavalli con cambio manuale, dotata di opportune strumentazioni per disattivare a piacimento il sistema ABS (antibloccaggio dei freni).

    La prova consiste nell’accelerare fino ad una velocità di circa 80 km/h, per poi frenare completamente ad un opportuno segnale ed evitare un muro fittizio di birilli a destra o sinistra. Il tutto su asfalto bagnato. Saliamo in macchina e facciamo il primo passaggio, a velocità un po’ limitata per prendere il giusto feeling con l’esercizio. Le prime volte dobbiamo evitare i birilli sempre a destra: la prima volta la nostra velocità è di 73 km/h e la frenata si svolge in uno spazio relativamente ristretto. La seconda volta aumentiamo di circa 10 chilometri orari, iniziando la frenata di emergenza a 83 km/h circa. Il movimento dello sterzo è un po’ eccessivo nel cambio di direzione e fa scomporre la vettura, che finisce un po’ lunga in frenata. Il consiglio degli istruttori è di essere molto dolci con lo sterzo, per evitare comportamenti imprevisti della vettura.

    Dopo aver preso il giusto feeling con la prova, l’esercizio si fa più difficile: delle frecce luminose, che si accendono all’ultimo, ci dicono se dobbiamo evitare l’ostacolo di birilli a destra o sinistra. Non è facile, ve lo possiamo assicurare, specialmente viaggiando ad una velocità di 80 km/h. Alla fine proviamo ancora una volta, ma senza ABS. Le ruote si bloccano immediatamente e si perde la direzionalità: solo sollevando leggermente il piede dal freno possiamo cambiare di direzione. Il tutto ci fa capire l’importanza essenziale del sistema di antibloccaggio dei freni.

    APPROFONDISCI: Alfa Romeo 4C tuning by Lazzarini Design

    Giri in pista con Mito e Giulietta

    APPROFONDISCI: Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde 2014, prova su strada

    La seconda prova consiste in una serie di giri in pista sul tracciato in configurazione corta, a bordo di una Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde e di una Alfa Romeo Giulietta 1.4 turbo benzina da 170 CV. Le auto sono comunque già potenti, ma senza esagerare, e ci permettono di capire bene come sia fatto il circuito. In corrispondenza delle curve ci sono dei birilli che ci segnalano il punto in cui indirizzare l’auto all’ingresso ed il punto di corda dopo il quale iniziare ad accelerare nuovamente, per uscire veloci dalla curva. E’ stata un’esperienza molto divertente, grazie alla quale abbiamo potuto perfezionare il nostro stile di guida in pista, per essere più veloci ed allo stesso tempo più sicuri. Grazie all’istruttore sempre seduto al nostro fianco possiamo ricevere consigli in tempo reale, ma anche essere rimproverati in caso di errori.

    In questa fase si impara bene l’uso dello sterzo, la frenata ottimale, ma anche il giusto sguardo. Cosa vogliamo dire? Spesso si tende a guardare poco al di là del muso dell’auto, ma per una guida più veloce e sportiva bisogna anticipare, sia in rettilineo che in curva. E funziona, perchè i tempi sul giro parlano chiaro.

    Percorso ad otto cronometrato

    L’auto si fa più aggressiva: la prova del percorso ad otto è svolta a bordo di una Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde, ancora la “vecchia” versione, ossia quella con 235 CV ed il cambio manuale. Su di un ampio piazzale è stato ricavato un percorso ad otto con dei coni, piuttosto stretto e tortuoso. In una curva, per rendere le cose ancora più difficili, è stato bagnato l’asfalto.

    I giri vanno fatti tutti in seconda, senza cambiare marcia, solo accelerando e frenando, nonchè giocando tutto di sterzo. Dopo un paio di passate di prova, iniziamo a fare sul serio. Il segreto per essere veloci è di non esagerare troppo con il gas, ma anche di essere dolci e non bruschi con il volante.

    Se all’inizio ci sembrava una prova piuttosto difficile, dopo poco iniziamo a prenderci gusto ed a fare tempi di tutto rispetto. Chi, invece, sterzava in modo brusco o voleva strafare andando sempre a tutto gas, al contrario, è risultato più lento.

    Giri in pista con Mito e Giulietta Quadrifoglio Verde

    APPROFONDISCI: Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde 2014, prova su strada

    Dopo aver pranzato presso il ristorante del circuito, è di nuovo il momento di scendere in pista, ma questa volta con auto più prestazionali rispetto a prima. Parliamo delle versioni Quadrifoglio Verde di Alfa Romeo Mito ed Alfa Romeo Giulietta Model Year 2014, entrambe dotate del nuovo cambio doppia frizione Alfa TCT a sei rapporti con paddles al volante. Specialmente a bordo della Giulietta ci accorgiamo come, seppur ci si senta appagati da una buona dose di cavalli (240 cavalli, per la precisione), il tutto si faccia allo stesso tempo più difficile e pericoloso rispetto ai giri precedenti con la Giulietta 1.4 170 CV. Bisogna essere più attenti e reattivi, ma se si fa attenzione ci si toglie tante belle soddisfazioni.

    Skid car

    Se non sapete che cosa sia la skid car, ve lo spieghiamo subito. Si tratta di una vettura, un’Alfa Romeo Mito 1.3 Multijet 90 CV nel nostro caso, le cui ruote dell’asse posteriore vengono sollevate da terra con un’apposita attrezzatura, che prevede due ruote senza direzionalità, tipo quelle di un carrello della spesa. In questo modo il posteriore perde aderenza con estrema facilità e l’auto andrà in sovrasterzo in men che non si dica. Questo esercizio serve a far prendere la giusta confidenza con lo sterzo e l’uso graduale dell’acceleratore, simulando quelle che potrebbero essere le condizioni di guida sulla neve o sul ghiaccio. Il segreto è proprio andare piano e dosare molto gradualmente il gas, specialmente in curva.

    Giri in pista con Alfa Romeo 4C ed 8C

    Finalmente è arrivato il momento che tanto aspettavamo: quello di metterci al volante delle due belve del Biscione. E’ prima il turno dell’Alfa 8C Competizione, che ci fa innamorare per il bellissimo rombo del suo 4.7 litri V8. Le prestazioni sono notevoli grazie ai suoi 450 CV, ma non si ama un’auto del genere solo per le sue prestazioni. La si ama per il suo stile, per il suo sound inconfondibile e per il suo fascino tipicamente italiano. L’unica nota dolente è forse riguardante il cambio, un pelo troppo lento nei passaggi da un rapporto all’altro. Lo sterzo trasmette un buon feeling e con i paddles al volante ci si diverte in pista, anche se bisogna ammettere che c’è un po’ di timore nell’avere tra le mani una supercar del suo valore.

    Scendiamo dall’8C e passiamo alla sorellina minore, l’Alfa Romeo 4C. La posizione di guida della 4C è ancora più estrema, forse, rispetto a quella della 8C Competizione, con un sedile perfettamente sagomato per la guida sportiva. Pur avendo sotto al cofano “solo” un quattro cilindri, il rombo che infonde l’abitacolo non è affatto male. Ma ciò che sorprende di più dopo i primi metri di strada percorsa sono le prestazioni. Prima di provare la 4C eravamo già mentalmente preparati al fatto che i 240 CV del 1.750 TBi rendessero molto sui 900 kg circa della vettura, ma ogni aspettativa viene incredibilmente superata. L’impressione è che la 4C sia più veloce della 8C: premendo a fondo il gas si viene schiacciati con vigore al sedile, per poi venire di nuovo sbalzati in avanti alla prima frenata, complice il potente impianto frenante. In curva l’assetto è incredibilmente efficace, con l’auto che resta piatta e precisa per tutta la curva. Un’auto davvero incredibile, che bisogna assolutamente provare per credere.

    La conclusione del corso

    Il corso volge al termine con ancora un paio di giri sul circuito in configurazione lunga, a bordo di Mito e Giulietta Quadrifoglio Verde. Conclusa la sessione in pista, ci si sposta in una saletta per la consegna dei diplomi.

    Informazioni utili

    Il valore economico del corso è di 800 euro più IVA. Per maggiori dettagli e per eventuali prenotazioni, vi rimandiamo al sito dedicato nel link qui sotto:

    Corsi di guida Alfa Romeo

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