Corvette Z06 Sport Coupè, concerto per intenditori

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    Corvette Z06 Sport Coupè, concerto per intenditori

    E’ chi l’ha detto che solo Porsche sia l’emblema dell’auto sportiva? Provate a guidare il coupè Corvette Z06 e verificate se avete da rimpiangere tanto l’esclusiva supercar tedesca.

    Intanto il dubbio che assale chiunque guardi dall’esterno la Z06 è uno solo; come avran fatto i progettisti a “infilare” all’interno del cofano un portentoso sette litri.

    E, infatti, aprendo il cofano ci rendiamo conto che non solo si è saputo sfruttare ogni angolo disponibile per far stare al meglio l’esagerato propulsore, ma che inoltre, l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un mostro di ingegneria meccanica, con quel turbo a doppio albero a camme in testa che troneggia fiero, fra manicotti, fili, ancoraggi cromati vari e ogni altra diavoleria….

    Ma entriamo in auto, schiacciamo il tasto rosso dell’accensione, sfioriamo il pedale dell’acceleratore e….. meraviglia delle meraviglie, ancora a folle, la possenza del mostro che abbiamo davanti ci avvolge col suo rumore sordo, cupo, in un tonfo in decelerazione, che sconquassa l’aria. Stridore di ingranaggi messi a tacere in rapida sequenza, così si definisce questa adrenalinica condizione e, quando abbiam deciso di portare il propulsore, ai minimi giri, conclude il suo prepotente “sound” in una sorta di sinfonia per orchestra dove i battiti ritmati della batteria, sono cadenzati dallo scoppiettio armonico delle coppie di scarico lucenti e cromate poste nella parte posteriore che esauriscono la loro musica, con un borbottio, quasi indispettito.

    Riavviamo ancora una volta il motore, ma stavolta ingraniamo una marcia, vediamo il contagiri schizzare in su per riallinearsi al numero di giri ottimali per la velocità che sosteniamo. Ricordandoci sempre che stiamo guidando un bolide da 320 orari di velocità massima, avvertiamo, impotenti, la sensazione, non sempre piacevole, quasi aeronautica, di essere, letteralmente, schiacciati alla spalliera del sedile che pare incollarci per tutto il tempo che impiegheremo ad accelerare e, quando ci avvediamo di aver raggiunto i 100 orari in soli 3,9 secondi, ammettiamo che Z06 pare insaziabile nel concederci altre emozioni intense, decisa com’è, a continuare ad accelerare imperterrita. Nelle curve pare solcare la strada come se si incanalasse al suo interno in invisibili binari cui si incolla senza mai cambiare direzione, se noi non lo vogliamo.

    Rilasciando l’acceleratore, la Z06 ha un sussulto veloce, trasferendo a noi quella sorta di risucchio che ci scolla dallo schienale e ci riporta alla realtà più cruda. Viaggiamo ad una velocità esagerata, anche se siamo in pista e il traguardo si avvicina, proviamo a toccare i freni, mentre sentiamo imballare il motore per effetto della violenta decelerazione, sentiamo agire, con la possenza dei suoi ingranaggi, l’ABS che mantiene in linea la vettura senza indugi. La strada davanti a noi pare improvvisamente allargarsi e la lancetta del tachimetro, che prima stazionava fra le vette estreme, si approssima, immediatamente allo zero.

    Scendiamo dall’auto, il motore è caldo, la Z06, con le ruote sterzate verso di noi, pare ammiccare, guardinga e nostra complice, con quell’aria goduriosa che pare essersi stampata davanti. La Z06, sia pure per qualche chilometro, ci ha proiettati in una dimensione fuori dall’ordinario, trasmettendoci fibrillanti sensazioni di onnipotenza in accelerazione. In curva e in velocità, abbiamo apprezzato il suo cambio a sei marce, preciso e puntuale in ogni condizione, la sua trazione posteriore che ci ha consentito di marcare le curve alla stregua di come farebbe un compasso in mano ad un geometra e, con i suoi 512 cavalli, incollati sulla pista da cerchi in lega da 18 pollici anteriormente e 19 posteriormente, rassicurati dal peso dell’auto di 1.400 chilogrammi, abbiamo vissuto attimi di ordinaria follia.

    Avrebbe potuto stupirci con effetti speciali, la Corvette sport coupè Z06, ma l’ha fatto con le uniche armi di cui dispone al meglio, le prestazioni….. Se l’avessimo scelta per noi, senza limitarci solo ad una prova, avremmo anche scoperto che Z06 consuma 15 litri ogni 100 chilometri e che soprattutto costa 80.000 euro……

    Chissà se avremmo potuto sostenere quest’ultima emozione, stavolta, senza sbiancare del tutto in viso…….