Cosa fare se l’auto è da rottamare

Cosa fare se l’auto è da rottamare

La rottamazione auto è un'operazione che deve seguire precise regole e per questo è necessario consegnare la vettura ad un centro di raccolta autorizzato

da in Mondo auto, Rottamazione Auto
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    rottamazione auto centro raccolta

    Oggi ci occupiamo di rottamazione auto. O meglio, di cosa bisogna fare quando la propria vettura non è più in grado di circolare e dunque vogliamo liberarcene. In questa sede non parleremo di incentivi statali per la rottamazione. In realtà l’automobilista non deve fare molto quando si tratta di demolire la propria vettura: la prima cosa da fare è recarsi presso un centro autorizzato (lo sfasciacarrozze) oppure presso la concessionaria nel caso in cui la rottamazione avvenga in concomitanza con l’acquisto di una nuova auto.

    ROTTAMAZIONE AUTO: COSA FARE
    rottamazione auto sfasciacarrozze
    Per procedere alla rottamazione dell’auto è necessario portarla presso il centro di raccolta scelto insieme alle targhe, al libretto di circolazione ed al certificato di proprietà. Nel caso in cui manchi uno di questi elementi si deve fornire la relativa denuncia di furto o smarrimento. A questo punto l’operatore potrà consegnare il certificato di rottamazione.

    Dopo la consegna del veicolo e la verifica di tutti i documenti sarà cura della concessionaria o del centro di raccolta autorizzato provvedere alla cancellazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) certificando la richiesta di demolizione. Attenzione: questa operazione non può avvenire se sull’auto è disposto un fermo amministrativo.

    Importante quindi verificare questa evenienza tramite una visura.

    La rottamazione non prevede costi per l’automobilista, se non quelli relativi alla cancellazione dal PRA ed al trasporto verso il centro di raccolta. Questi importi sono così ripartiti: 7,44 Euro per emolumenti ACI; 29,24 Euro per imposta di bollo se si usa il CdP come nota di presentazione, o 43,86 Euro se si utilizza il modello NP3B.

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    ROTTAMAZIONE AUTO: IL CERTIFICATO
    Abbiamo parlato in precedenza del certificato di rottamazione che viene rilasciato dopo la consegna della vettura alla concessionaria o al centro di raccolta autorizzato. In cosa consiste questo importante documento? Quali dati deve contenere per essere ritenuto valido e non farci incorrere in futuri problemi e sanzioni?

    Il certificato di rottamazione deve contenere: tutti i dati anagrafici del proprietario dell’auto; il numero di registrazione e la firma del titolare dell’impresa che ha ritirato la vettura; l’autorità che ha fornito l’autorizzazione all’impresa; data di rilascio del certificato e data di ritiro del mezzo; l’impegno a provvedere alla cancellazione dal PRA; tutti i dati identificativi dell’auto.

    Questo documento è fondamentale perché solleva il proprietario da ogni responsabilità sulla vettura consegnata, sia essa civile, penale o amministrativa. Inoltre, dal momento della consegna dell’auto (indicata sul certificato) viene a cadere l’obbligo di versare la tassa di possesso (il bollo auto). E’ dunque importante verificare che il certificato di rottamazione contenga tutte le informazioni richieste.

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