Crash Test: Hyundai I20 alla prova

Nel complesso la vettura coreana reagisce bene soprattutto nell’urto frontale, tuttavia si poteva sicuramente fare di più per preservare i passeggeri dagli urti ricevuti da alcuni componenti della plancia che possono ferire i femori e le ginocchia sia del conducente che del passeggero anteriore

da , il

    Crash Test Hyundai I20

    Nessun?auto venduta entro i confini dell?Europa si può definire sicura se non supera le prove del crash test.

    Tuttavia si tratta di capire come reagisce la vettura alle difficili prove la cui assegnazione di un certo numero di stelle è destinata a fare la differenza.

    Prendiamo il caso della Hyundai I20, la media piccola coreana che si sta facendo apprezzare per via di una linea decisamente riuscita ed un prezzo competitivo con il quale viene proposta.

    Ma come si comporta la Hyundai I20 alle prove del crash test?

    Nel complesso la vettura coreana reagisce bene soprattutto nell?urto frontale, tuttavia si poteva sicuramente fare di più per preservare i passeggeri dagli urti ricevuti da alcuni componenti della plancia che possono ferire i femori e le ginocchia sia del conducente che del passeggero anteriore, stessa cosa, con l?aggravante del rischio di eventuali ferite toraciche, potrebbe avvenire nell?impatto con un ostacolo fisso, mentre quando la vettura viene tamponata lateralmente la protezione per i passeggeri è massima.

    Va bene ma è migliorabile la protezione contro il colpo di frusta ed è molto protetto anche il passeggero di appena 18 mesi d?età, meno bene il bimbo di tre anni.

    Apprezzabile la scelta della Casa di dotare del controllo della stabilità quasi tutte le versioni della I20, non tutte purtroppo, così come, l?attenzione riservata ai pedoni risulta sicuramente buona.