Crisi auto: cambia il rapporto fra gli italiani e l’automobile

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Crisi auto

In tempo di crisi anche gli animi si ridimensionano. Non sono solo le abitudini a cambiare, ma anche la percezione della realtà subisce una distorsione. Come la volpe con l’uva, quello che non si può avere non è poi così indispensabile. E se non possiamo più permetterci un’auto nuova, perchè crucciarsi? Non era poi così importante.
Ciò che emerge dall’indagine effettuata da Europ Assistance-SWG è un’Italia un po’ indifferente alle quattro ruote. Una passione spenta dalla crisi dell’auto?

A seconda delle regioni considerate il rapporto con la propria auto passa dall’attaccamento imprescindibile dalle ristrettezze economiche all’indifferenza totale. Il minimo comun denominatore è la maggiore attenzione al portafoglio, che non manca di condizionare gli acquisti degli italiani in tutti i settori. A tutto ciò si aggiunge il caro carburanti e assicurazioni. In Trentino e Liguria l’auto addirittura non è indispensabile, mentre in tutte le altre regioni continua a essere un bene importante se non di prima necessità. Ecco finalmente scoperto dove funzionano i trasporti pubblici…

La ricerca di Europ Assistance-SWG “Gli italiani e l’auto” – Territori a confronto” ha posto agli intervistati due quesiti; il primo indagava sulle abitudini di acquisto in tempo di crisi dell’auto, il secondo su quanto sia importante possedere un’auto al giorno d’oggi. Tutti o quasi hanno mostrato una certa preoccupazione per la crisi economica, tranne quattro regioni, i cui cittadini si dichiarano indifferenti al problema: Liguria, Sicilia, Lazio ed Emilia Romagna.

Fonte | Repubblica

Gio 07/01/2010 da Maryelle in

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Red-Bull
Red-Bull 7 gennaio 2010 18:26
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che la crisi c’e’ su questo non c’e’ dubbio ma personalmente ancora si viaggia tanto e soprattutto all’estero!!!!

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alfetta
Alfetta 7 gennaio 2010 18:27
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si parla tanto di crisi eppure si continua a spendere tanto e anche per le cose piu’ frivole!!!

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El Mejo
El Mejo 7 gennaio 2010 18:27
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ma queste statistiche dove le prendono,solo io conosco un centinaio di persone che con tutta la crisi non hanno mai rinunciato alla vacanza!!!!

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gigetto
Gigetto 7 gennaio 2010 18:27
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la crisi continuera’ ad esserci e questo e’ un dato di fatto,ma allora perche’ l’italiano non pensa a risparmiare?

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panino
Panino 7 gennaio 2010 18:28
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forse gli italiani useranno anche meno la macchina ma viaggiano eccome!!!!

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nemo
Nemo 7 gennaio 2010 18:28
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io conosco persone che chiedono prestiti per andare in vacanza,allora dov’e’ la crisi?io grasso che cola che arrivo a fine mese con lo stipendio!

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sid
Sid 7 gennaio 2010 18:28
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di gente matta in giro ce n’e’ tanta,pero’ è vero che quest’anno gli italiani sono rimasti a casa

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oscar
Oscar 7 gennaio 2010 18:28
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io spero che la vita migliori perche’ da quando e’ arrivato l’euro ci siamo ritrovati senza scarpe!

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eros
Eros 7 gennaio 2010 18:29
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purtroppo oggi la vita e’ molto piu’ cara di 10 anni fa e bisogna darsi pace perche’ si devono fare delle rinunce!!

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gian
Gian 7 gennaio 2010 18:29
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comunque c’e’ da dire che in vacanza ci si puo’ anche andare dipende cosa si vuole e dove si vuole andare,non necessariamente bisogna spendere cifre esorbitanti

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fede
Fede 7 gennaio 2010 18:29
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questo e’ vero ma oggi ovunque vai spendi almeno 2000 euro per una famiglia di 4 persone,e 2000 euro e’ uno stipendio e mezzo!!!!

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bullo
Bullo 7 gennaio 2010 18:29
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chissa’ dove si andra’ a finire di questo passo la crisi si ripercuote su tutti i settori non solo nei viaggi!

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sophie
Sophie 7 gennaio 2010 18:30
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io crisi o non crisi sono 10 anni che non posso permettermi di andare in vacanza nemmeno per una settimana,purtroppo il carovita si e’ alzato notevolmente!

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dalai
Dalai 7 gennaio 2010 18:30
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speriamo che in futuro ci siano tempi migliori di questi,dato che oggi e’ diventato difficile fare anche spesa!

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lima
Lima 7 gennaio 2010 18:30
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secondo me si potrebbe risparmiare molto se ognuno decidesse di non vestire firmato,di andare in vacanza in posti costosi.

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lama
Lama 7 gennaio 2010 18:31
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Hai ragione…certo non ci si arricchisce ma nemmeno si resta con un pugno di mosche in mano!

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paneb
Paneb 7 gennaio 2010 18:31
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non e’ cosi semplice come sembra,la società di oggi e’ molto cambiata e sei qualcuno solo se appari

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oreste
Oreste 7 gennaio 2010 18:31
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hai ragione..non e’ giusto ma e’ la verita’,per questo spesso si esagera in ogni cosa

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asterix
Asterix 7 gennaio 2010 18:32
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ormai tutti i settori sono in crisi e non credo che si riprenderanno facilmente,l’entrata dell’euro secondo me non e’ stata affatto positiva!!!

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Gino Malandrino
Gino Malandrino 7 gennaio 2010 18:32
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non diamo solo la colpa all’euro,anche noi dobbiamo trovare un modo per non spendere inutilmente!

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gigi
Gigi 7 gennaio 2010 18:33
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sara’ un po’ difficile anzi sul lavoro oggi si predilige assumere in part-time o come apprendistato per spendere di meno!!!

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holly
Holly 7 gennaio 2010 18:34
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Per i lavoratori la crisi resta allo stesso livello: per quel che riguarda i numeri della cassa integrazione siamo esattamente come un anno fa,non è cambiato nulla se non il fatto che si stanno esaurendo gli ammortizzatori e che il ricorso alla cassa integrazione prevede gli esuberi.

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benjy
Benjy 7 gennaio 2010 18:34
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concordo in pieno,e poi ci si mette anche la benzina che non fa altro che aumentare,ci credo che si viaggia di meno!

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remy
Remy 7 gennaio 2010 18:35
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speriamo che si faccia qualcosa di concreto per stabilizzare la crisi che persevera continuamente!

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ben10
Ben10 7 gennaio 2010 18:36
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beato chi ha i soldi e non deve preoccuparsi se viaggiare o nonoi poveri mortali se spendiamo lo facciamo col contagocce!

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linguacida
Linguacida 7 gennaio 2010 18:36
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e’ assurdo pensare che siamo arrivati a questo punto,l’Italia ha tante potenzialità eppure siamo tra i paesi piu’ in crisi!

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obscurio
Obscurio 7 gennaio 2010 18:36
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l’euro avra’ anche portato scompiglio ma sta d fatto che l’italiano in media non rinuncia alle vacanze estive!!!

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il zucco
Il zucco 7 gennaio 2010 18:37
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si piange sempre ma poi alla fine anche se non ce lo possiamo permettere si fa quasi tutto anche di piu’ di quello che serve realmente

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marko
Marko 7 gennaio 2010 18:37
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questo non vale per tutti,ci so persone che non ce la fanno a pagare nemmeno le bollette,figuriamoci se possono andare in vacanza!

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