Crisi dell’auto: arrivano i primi aiuti oltreoceano

Crisi dell’auto: arrivano i primi aiuti oltreoceano

Cominciano ad arrivare i primi aiuti governativi in America, anche se di fatto non sono stati approvati al Senato dove ci si aspetta una strenua opposizione

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    Presidente Obama

    Crisi dell’auto a livello mondiale, piangono i colossi dell’automobile del calibro di General Motors, Ford e Chrysler e appresso ad essi i tanti marchi controllati o inglobati dalle società leader al punto da richiedere da parte dei Governi centrali un intervento atto ad evitare il tracollo finale.

    Intervento che, almeno in America c’è stato con la firma dell’accordo governativo che ha previsto un finanziamento di ben 15 miliardi di dollari da destinare al settore dell’auto, insomma la cura Obama si fa sentire e starebbe dando i propri frutti, soprattutto se utilizzati dalle Case per rilanciare auto a basso impatto ambientale e mantenendo i posti di lavoro in piedi.

    C’è solo da aspettare l’esito che analogo provvedimento avrà al Senato dopo essere passato dalla Camera dei deputati dove l’opposizione potrebbe anche essere strenua da parte di coloro che si contrappongono a certi aiuti di Stato per un settore che, c’è da dire, è troppo strategico per le sorti di una nazione come l’America e la stessa cosa si potrebbe dire anche per l’Europa.

    Qualora il provvedimento dovesse passare così come formulato, in Italia potremmo non assistere per niente a quel ristoro più volte invocato non solo in fatto di vendite di auto anche di quei marchi “agevolati” dal Governo d’oltreoceano ma neanche a livello dell’economia interna. I motivi che potrebbero anche essere avulsi dalla decisione del Governo americano di destinare aiuti alla grande industria non solleverà l’animo di molti dipendenti di aziende delocalizzate in Italia ma con paternità americana.

    Il motivo presto detto, sarebbe infatti intenzione del neo presidente USA appena eletto far tornare in patria quelle aziende con sede negli Stati Uniti e stabilimenti sparsi nel mondo, per cercare di ridurre i costi, fatto che causerebbe da noi una crisi del settore molto preoccupante se si pensa l’indotto che gravita attorno al settore automotive, indipendentemente dalla nazionalità della singola Casa automobilistica.

    Non ci resta che attendere gli eventi e forse l’auspicio di analoghi aiuti da parte del nostro Governo centrale.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Immatricolazioni AutoMercato AutoMondo auto Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19
     
     
     
     
     
     
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