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Crisi dell’auto: perdono tutti i marchi

Crisi dell’auto: perdono tutti i marchi

Una debacle il 2008 per quasi tutti i marchi automobilistici del pianeta, piange l'America e L'Europa, ma non ride neanche il Giappone e alcune Case asiatiche; a parte qualche eccezione, un anno davvero da dimenticare

da in Mercato Auto, Mondo auto
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    Traffico auto

    Crisi dell’auto senza limiti ed il bilancio a chiusura dell’anno 2008 non poteva che essere tanto impietoso se solo si pensa che in America si è assistito ad un calo delle immatricolazioni pari al 18% in meno da un anno ad un altro.

    Nei numeri significa che oltreoceano si sono vendute quasi 3 milioni di auto in meno e il problema è generalizzato a tutti i marchi che operano in America. Volendo fare una disamina per singolo marchio rileviamo che la Isuzu ha venduto il 33% in meno, poco più del marchio Jaguar Land Rover e del Gruppo Chrysler che ha venduto il 30% in meno da un anno ad un altro. Se poi andiamo a vedere gli altri marchi anche europei rileviamo come anche Porsche abbia venduto il 25% in meno, come del resto accaduto anche a Mitsubishi e General Motors con un altrettanto segno meno 25% .

    Non sono andati bene neanche i marchi relativi al Vecchio Continente dove si è assistito ad un meno 22,7% in generale in fatto di nuove immatricolazioni, mentre per singolo marchio assistiamo a perdite maggiori in Casa Ford pari al 20,5%. Stessa cosa accaduta alla Daimler che ha parato il colpo assestandosi con un 1,5% in meno e Volkswagen con un 4 e mezzo per cento in meno.

    In controtendenza il marchio Mini che ha venduto quasi il 30% in più rispetto allo scorso esercizio e Rolls Royce con un 17,4% in più.

    Ma il pianto disperato da parte dei marchi automobilistici non si arresta neanche per i marchi giapponesi che segnano segno meno davanti il marchio Honda e Mazda intorno all’11% in meno come accaduto del resto anche a Case del calibro di Nissan e Toyota.

    Interessante a questo punto la dichiarazione di Jim Lentz, presidente di Toyota USA, che ha commentato: “La cosa migliore del 2008 è che è finito”. E nello sfacelo generalizzato anche i marchi di lusso come Ferrari e macerati mostrano a pieno i segni della crisi.

    Non mancano le eccezioni riferiti a singoli modelli come la Ford Focus che è stata venduta con un incremento del 13% e Toyota Yaris con un 20,5% ed esploit c’è stato anche per Honda Jazz venduta con un incremento del 41%.

    Insomma, al di là di qualche sparuta eccezione, il 2008 è un anno proprio da dimenticare sperando che il 2009 non si manifesti ancora peggio.

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