Crisi dell’auto: vendite auto di lusso aumentate

Crisi dell’auto: vendite auto di lusso aumentate

Detto ciò si deve rilevare il grosso paradosso, solo apparente, che si palesa anche nel mondo dell’auto, da una parte un grido di dolore se solo guardiamo a qualche mese addietro, dall’altro un rifiorire di numeri in positivo per quanto concerne i marchi di lusso ed in particolar modo le supercar vendute a sei cifre in euro

da in Mercato Auto, Mondo auto
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    showroom marchi di lusso

    La crisi dell’auto c’è ed è stridente, anche se gli indicatori finanziari indicano una ripresa che per’altro esiste, sia pure supportata dagli incentivi statali, ma da qui a sostenere che la crisi economica in generale e dell’auto in particolare sia del tutto lontana è davvero eccessivamente ottimistico.

    Detto ciò si deve rilevare il grosso paradosso, solo apparente, che si palesa anche nel mondo dell’auto, da una parte un grido di dolore se solo guardiamo a qualche mese addietro, dall’altro un rifiorire di numeri in positivo per quanto concerne i marchi di lusso ed in particolar modo le supercar vendute a sei cifre in euro.

    Un paradosso solo apparente perché, da che mondo è mondo, nelle società capitalistiche in special modo, si è sempre assistito ad una sorta di sperequazione fra ceti sociali diversi e solo l’attuale congiuntura economica sfavorevole ha rimarcato maggiormente questo stato di fatto. L’evidenza di quanto diciamo lo vediamo assistendo non solo all’aumento delle vendite da parte di marchi prestigiosi per le loro supercar, ma anche constatando l’apertura di nuovi punti vendita e showroom in particolare allestiti direttamente dai marchi blasonati.

    Un esempio? La Lamborghini ha aperto la sua prima concessionaria in Brasile; sul Brasile oltretutto occorre fare una precisazione di carattere generale; presto ci scorderemo un’immensa terra per lo più ricordata da una parte per i suoi colori pittoreschi e dalle tradizioni festose e di contro attanagliata quanto mai da discrepanze di ordine sociale che contrapponeva lo sfarzo al degrado dato dalle baraccopoli più vergognose; il Brasile sta per risorgere anche dal degrado e, se è vero, che la riuscita economica di una nazione non sempre corrisponde con una più equa distribuzione delle ricchezze, vero è anche che potendo nei prossimi decenni il Brasile divenire una potenza economica importante nel pianeta, alla stregua di quanto è avvenuto alla Cina, è indubbio che in queste condizioni nel tempo si sanano, sia pure in parte, gli enormi squilibri sociali.


    Ciò non giustifica di certo l’apertura di nuove concessionarie di supercar è ovvio, ma potrebbe essere l’indizio di qualcosa che cambia anche nel Sud America. La riprova insomma di un mondo che muta aprendosi a nuovi orizzonti ieri semplicemente impossibili da immaginare ce lo da ancora una volta la stessa Lamborghini; la Casa di Sant’Agata, infatti, ha inaugurato il suo settimo showroom in Cina, a Hangzhou, per la precisione e non solo, l’anno scorso il marchio automobilistico ha venduto 72 vetture ed era già un record per quel Continente, quest’anno si supereranno le 80 unità.

    E che dire della Rolls Royce…. Adesso ha un proprio concessionario persino in Qatar e a Pewarl Island, dove, per’altro, è stata anche presentata ufficialmente l’inedita Ghost.

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