Cronoscalata dell’Etna: fra tornanti e falsi piani, l’orgoglio dei motori in Sicilia

Cronoscalata dell’Etna: fra tornanti e falsi piani, l’orgoglio dei motori in Sicilia
da in Mondo auto
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    Si è appena conclusa la ormai storica cronoscalata dell’Etna che vede impegnate vetture e prototipi in questa gara al cronometro per auto vecchie e nuove, giunta quest’anno alla sua 82^ edizione.

    Il contesto di questa competizione è del tutto particolare, vuoi per il paesaggio che, man mano che ci si avvicina al vulcano Etna diviene sempre più… lunare e affascinante al contempo, vuoi per l’ineguagliabile tracciato costellato da innumerevoli tornanti e falsi piani che mettono a dura prova i nervi dei piloti e rendono avvincente, appassionante ed unica, questa competizione.

    Un tracciato difficile, quello che contraddistingue la cronoscalata dell’Etna, dove il rombo dei motori e le derapate delle vetture fa da protagonista a questo scenario avvincente e dove, per piloti ormai navigati come Enrico Grimaldi che su Osella detiene il primato di velocità, con una media di 116,280 Km/h, l’emozione di coprire un percorso, tutto curve e tornanti, che misura 9,2 chilometri, fa parte di quell’orgoglio e di quella passione che, allo stesso modo, tiene incollate le decine di centinaia di appassionati di una competizione che ha partecipato attivamente alla storia dei motori in Sicilia e nel resto d’Italia.

    (Foto: Maurizio D’Alì )

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