Daihatsu UFE-III, la tecnologia vincente

IBRIDI INARRESTABILI

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    Daihatsu UFE-III

    Il frutto di un altro, ma non sono mai troppi, studio di una grande Casa automobilistica giapponese, la Daihatsu, per un’auto ad alimentazione ibrida.

    Parliamo della UFE-III, già presentata al Salone dell’ Auto di Tokio 2005 e, in veste completamente diversa, allo stesso Salone tre anni prima. E’ una concept e tale resterà, almeno nel suo aspetto generale, ma è apparsa immediatamente stupefacente per forma e contenuti.

    Ci riferiamo, infatti, ad una vettura con un piccolo propulsore di appena 660 cc. a tre cilindri, sul quale agiscono anche due motori elettrici e, se consideriamo che pesa meno di 450 chili, si intuisce perché, pur ammettendo gli enormi progressi della tecnologia moderna, è capace di percorrere 100 chilometri di strada con meno di 1 litro e mezzo di carburante.

    Gli interni sono spaziosi per due persone, ma l’accessibilità è complicata da una sorta di sportelli che si schiudono con un effetto quasi a pendolo che appare più di facciata che di vera utilità. Ma quel che interessa sapere di questa concept è lo sviluppo che potrà dare il suo propulsore e lo studio di aerodinamicità di quella che più che una futura vettura pare una navicella spaziale e, in questo è certo, che la Daihiatsu ha fatto proprio centro.