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Dakar 2017, a San Juan è la Peugeot di Peterhansel a festeggiare

Dakar 2017, a San Juan è la Peugeot di Peterhansel a festeggiare

Loeb miglior tempo, l'organizzazione però restituisce i minuti persi da Peterhansel nel soccorso di Marcic e va al comando

da in Dakar, Peugeot, Peugeot 3008

    Che la lotta per la vittoria tra le auto, nella Dakar 2017, sia un affare ristretto alle Peugeot 3008 DKR di Stephane Peterhansel e Sebastien Loeb è chiaro da tempo. L’incertezza è su quale 3008 DKR troveremo davanti una volta arrivati a Buenos Aires. Mancano due tappe appena e la differenza marcata nella decima frazione, quella della ripresa delle ostilità dopo il forzato annullamento della nona tappa, potrebbe essere decisiva. Da Chilecito a San Juan si è registrato di tutto: incidenti, piloti persi per una navigazione estrema, guasti.

    Despres, Loeb e Peterhansel marciano compatti. Subito si mette in mostra Stephane, ma al chilometro 83 è protagonista di uno scontro con una moto, quella di Marcic, che ha la peggio e rimedia una frattura a una gamba. Tanti minuti spesi in attesa dei soccorso, Peterhansel ha pagato ben 14 primi per poi ripartire. Così, solo a tarda serata si è avuta la misura dei risultati veri e propri. Loeb, infatti, ha chiuso la speciale con il miglior tempo, più di 6 minuti davanti a Peterhansel, al quale è stato restituito il tempo trascorso accanto a Marcic. Risultato? Vittoria della Peugeot 3008 DKR numero 300, con ampio margine su Loeb: 7’28″. Terzo chiude Despres, a 10 minuti.

    L’esito della tappa di San Juan proietta Peterhansel in prima posizione nella classifica generale, con 5’50″ di vantaggio su Loeb e 25’40″ su Despres. Salvo inconvenienti nelle ultime battute del rally, si profila un dominio Peugeot, a monopolizzare i tre gradini del podio.

    Gli avversari più immediati sono le Toyota di Roma e De Villier, staccati rispettivamente di un’ora e di un’ora e 42 minuti. Conclusa la speciale, con tutta l’incognita sulla restituzione del tempo perso per prestare soccorso a Marcic, questa è stata l’analisi di Peterhansel: «E’ stata una giornata davvero difficile, con molta navigazione sui letti dei fiumi, tutti si sono persi. Il motociclista stava tornando indietro e appena mi ha visto ha frenato, ma ci siamo scontrati e mi sono fermato su di lui. Ho visto che aveva la gamba rotta ma era cosciente, siamo rimasti lì per circa 15 o 20 minuti, in attesa dell’elisoccorso, dopodiché è stato davvero difficile riprendere e guidare a una buona andatura. Non è stata una giornata facile, dobbiamo fare i calcoli esatti per sapere qual è il tempo effettivo, probabilmente sarà il migliore ma la cosa più importante oggi non è stata la gara ma l’incidente».

    Loeb ha pagato soprattutto nel primo segmento cronometrato, intervallato dal secondo da 90 km di trasferimento: «Abbiamo fatto del nostro meglio nella prima sezione, poi ho spinto davvero a fondo dal primo all’ultimo metro del secondo tratto cronometrato e non avrei potuto fare meglio, impossibile andare più veloce. Ho provato di tutto, vedremo. Credo di aver perso molto nel tratto iniziale, sono arrabbiato».

    1. Peterhansel-Cottret (Peugeot)

    2. Loeb-Elena (Peugeot) +5’50″

    3. Despres-Castera (Peugeot) +25’40″

    4. Roma-Haro (Toyota) +1h00’55″

    5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) +1h42’54″

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