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Dakar 2017, la Peugeot di Loeb balza al comando dopo l’ottava tappa

Dakar 2017, la Peugeot di Loeb balza al comando dopo l’ottava tappa

Annullata la nona frazione per una frana che ha interrotto il collegamento verso Salta

da in Dakar, Peugeot, Peugeot 3008
Ultimo aggiornamento:

    Potrebbe essere l’affondo decisivo, quando mancano tre tappe al termine della Dakar 2017, quello prodotto da Sebastien Loeb nel corso dell’ottava tappa, da Ujuni a Salta. Frazione rimaneggiata nel percorso, ancora a causa delle condizioni meteo, che hanno creato dramma e problemi ulteriori al termine del tratto cronometrato, portando alle conseguenze che vi racconteremo a breve. Prima, però, il dato sportivo. Loeb parte dietro Peterhansel nella generale e il leader della classifica tiene bene per i primi 100 km, dopodiché è il nove volte iridato WRC a imprimere un ritmo forsennato.

    Vantaggio che arriva a superare i 5′ e solo nel finale di tappa, sul secondo tratto cronometrato, viene contenuto da Peterhansel, al traguardo attardato di 3’35″. Terzo conclude Cyril Despres, che grazie alla giornata no di Nani Roma si riprende la terza posizione in classifica generale. Tanto fango ha caratterizzato la prima parte dell’ottava speciale, insieme all’immancabile navigazione approfondita e il superamento di alcune dune in quota. Non si dà certo per vinto, Peterhansel. E’ sicuro che c’è strada buona per l’attacco decisivo ad attenderlo. «E’ stata una bella frazione, all’inizio con più navigazione e dune ma negli ultimi 300 km era una frazione da speciale di WRC. Lottare contro Sebastian in queste condizioni non è semplice, abbiamo perso dei minuti ma non troppi. Siamo ancora in stretto contatto nella generale, oggi è stato davvero divertente guidare.

    Talvolta nelle corse ci sono gli ordini di scuderia… non si sa mai, ma preferisco lottare sul finire della corsa».

    Ha sfruttato le condizioni tecniche favorevoli del percorso, Loeb e il gap creato è interessante, tanto più se si considera l’equilibrio generale tra le due Peugeot 3008 DKR al vertice. «Mi sento bene, ho provato a spingere a fondo, perché la tappa odierna era una di quelle che mi piacciono, con strade veloci, diversamente da quella di domani, con le dune e uno scenario nel deserto. Volevo provare a scavare un solco oggi, ma nel finale ho avuto una foratura e ho perso dei minuti per il cambio della ruota. Restiamo in lotta, che sembra ristretta a me e Stephane, però i prossimi due giorni saranno molto molto difficili e tutto può accadere. Vedremo».

    Nona tappa che non si disputera. Un’enorme frana ha colpito il villaggio di Volcan, 40 km a nord di Jujuy e 160 da Salta, si registrano danni alle cose e alle persone, con gli organizzatori che hanno inviato sul posto, a supporto, i mezzi del servizio medico della Dakar. Bloccato l’unico tratto di collegamento, la carovana della Dakar è stata fatta transitare su un percorso alternativo, che ha comportato l’estensione del tratto di collegamento di 200 km, impedendo il raggiungimento del bivacco di Salta in tempo per poter iniziare la nona tappa, inoltre i mezzi più grandi non possono transitare dal tratto individuato dall’organizzazione e la giornata di mercoledì, originariamente destinata alla nona frazione, da Salta a Chilecito, la più lunga del rally, servirà per raggrupparsi a Chilecito, dove partirà giovedì la decima frazione, alla volta di San Juan.



    1. Loeb-Elena (Peugeot)

    2. Peterhansel-Cottret (Peugeot) +1’38″

    3. Despres-Castera (Peugeot) +17’17″

    4. Roma-Haro (Toyota) +23’36″

    5. Hirvonen-Perin (MINI) +53’41″

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